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Oracle ha avviato una ristrutturazione su larga scala della propria attività, spostando sempre più l'attenzione verso l'intelligenza artificiale e l'infrastruttura cloud. In questo contesto, l'azienda sta procedendo a licenziamenti di massa per liberare risorse per una nuova fase di investimenti. Questo è un chiaro esempio di come l'intelligenza artificiale stia rimodellando non solo le singole aziende, ma anche la struttura del mercato tecnologico nel suo complesso.
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Martedì mattina sono iniziate le notifiche di licenziamento ai dipendenti Oracle di tutto il mondo. Secondo la CNBC, i tagli riguardano migliaia di lavoratori, anche se non sono state rese note le cifre esatte. I dipendenti sono stati effettivamente licenziati il giorno stesso: nelle e-mail si leggeva che i loro ruoli venivano eliminati "come parte dei cambiamenti organizzativi" e che quello in corso sarebbe stato il loro ultimo giorno di lavoro.
In base ai post dei dipendenti su LinkedIn, i licenziamenti hanno colpito contemporaneamente diverse divisioni chiave: Oracle Health, cloud, vendite, Customer Success e NetSuite. Non si tratta di un'ottimizzazione mirata, ma di un'ampia ondata che interessa più regioni e team. L'azienda ha rifiutato di commentare nonostante la portata della situazione.
Nonostante la notizia, le azioni Oracle hanno mostrato una scarsa reazione e rimangono intorno ai 147 dollari. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che gli investitori si sono recentemente concentrati sulla crescente attività cloud dell'azienda, che è diventata il principale motore del titolo. In questo contesto, i licenziamenti appaiono più come parte di una ristrutturazione più ampia che come un segnale negativo a sé stante.
Il principale fattore alla base dei licenziamenti è il rapido aumento degli investimenti di Oracle nell'infrastruttura AI. L'azienda sta costruendo nuovi data center ed espandendo la propria capacità di calcolo per soddisfare la domanda di formazione ed esecuzione di modelli di IA. Nell'ambito della partnership con AMD, Oracle prevede di implementare un cluster con 50.000 GPU, con una capacità energetica totale di circa 200 MW.
Allo stesso tempo, Oracle ha firmato uno dei più grandi accordi del mercato: un contratto con OpenAI che, secondo il WSJ, ha un valore di circa 300 miliardi di dollari in cinque anni. Per sostenere una tale portata, Oracle ha dovuto aumentare drasticamente le spese e reperire ulteriori finanziamenti. A gennaio l'azienda ha annunciato l'intenzione di raccogliere fino a 50 miliardi di dollari e già in precedenza aveva preso in prestito decine di miliardi per finanziare la costruzione di data center.
Il crescente onere del debito è diventato una delle principali fonti di pressione sull'azienda. All'inizio del 2026, gli obbligazionisti hanno persino intentato un'azione legale collettiva, accusando Oracle di non aver rivelato i piani per ulteriori prestiti. Dopo l'emissione di nuovo debito, il valore delle obbligazioni esistenti è diminuito mentre i rendimenti sono aumentati, aumentando le preoccupazioni degli investitori, come riporta Reuters.
Allo stesso tempo, la domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale rimane così elevata che Oracle fatica a tenere il passo. I dirigenti dell'azienda hanno dichiarato che la domanda di GPU e CPU supera l'offerta, mentre gli obblighi di prestazione rimanenti hanno già superato i 500 miliardi di dollari. In questo contesto, la riduzione dei costi e l'ottimizzazione della forza lavoro diventano modi per liberare risorse per un'ulteriore espansione.
I licenziamenti di Oracle non sono un caso isolato, ma fanno parte di una tendenza più ampia nel settore tecnologico. Negli ultimi mesi, altre grandi aziende hanno adottato misure simili. Ad esempio, Amazon ha annunciato l'intenzione di tagliare circa 16.000 ruoli aziendali, mentre i licenziamenti di Meta hanno interessato centinaia di dipendenti.
Una delle ragioni principali alla base di questo cambiamento è la modifica del modo in cui viene svolto il lavoro nell'IT. I nuovi strumenti consentono alle aziende di realizzare prodotti più velocemente con team più piccoli. Sempre più spesso le aziende affermano di poter mantenere lo stesso livello di produzione con meno dipendenti, riallocando le risorse su altre priorità.
Di conseguenza, le priorità si stanno spostando: il capitale non viene destinato alle assunzioni, ma alla costruzione di data center, all'acquisto di hardware e all'espansione delle piattaforme cloud.
In questo senso, Oracle sta semplicemente riflettendo un cambiamento più ampio che sta già rimodellando l'intero mercato tecnologico. Non molto tempo fa, la crescita delle aziende IT si misurava con le assunzioni e l'espansione dei team. Ora la potenza di calcolo, i data center e l'efficienza dello sviluppo sono al centro dell'attenzione. Se questa tendenza continua, l'IA rimodellerà non solo i prodotti e i modelli di business, ma anche il ruolo delle persone all'interno delle aziende tecnologiche.