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Il broker crypto Blockchain.com ha presentato domanda per un’IPO. Per un’azienda nata come uno dei primi wallet Bitcoin, questo potrebbe rappresentare una tappa fondamentale nel suo percorso verso la trasformazione in un importante player fintech. La storia di Blockchain.com riflette il cambiamento dell’intero settore: dal Far West e la corsa ad appropriarsi del termine “blockchain” a un nuovo settore regolamentato e in crescita nel mondo finanziario.
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Blockchain.com ha presentato una domanda confidenziale alla US Securities and Exchange Commission (SEC) per una prevista offerta di azioni ordinarie di Classe A. I dettagli dell’operazione non sono ancora stati resi noti: la società non ha comunicato né la dimensione dell’offerta né la fascia di prezzo prevista. L’IPO stessa dipenderà dalle condizioni di mercato e dall’esito della revisione dei documenti da parte dell’autorità di regolamentazione statunitense.
La presentazione di una bozza consente all’azienda di iniziare a prepararsi alla quotazione senza dover subito rendere pubblici i dati finanziari. In questa fase, l’emittente riceve commenti dalla SEC, rivede i documenti e solo successivamente pubblica un prospetto completo se decide di procedere.
Blockchain.com si avvicina a una possibile IPO già come uno dei brand crypto più riconoscibili sul mercato. L’azienda dichiara di avere oltre 95 milioni di wallet, più di 43 milioni di utenti verificati e oltre 1,1 trilioni di dollari in transazioni crypto elaborate dal lancio.
Blockchain.com è uno dei servizi crypto più longevi sul mercato. L’azienda è stata fondata nel 2011, quando Bitcoin era ancora un esperimento di nicchia per sviluppatori, miner e primi appassionati, e gran parte dell’infrastruttura crypto attuale semplicemente non esisteva.
Inizialmente, Blockchain.com era principalmente un wallet e un servizio per operare con Bitcoin. Per molti utenti, prodotti di questo tipo sono stati il primo punto di accesso al mercato crypto: permettevano di conservare asset, inviare transazioni e interagire con la rete senza dover comprendere gli aspetti tecnici più complessi del settore.
Col tempo, l’azienda è cresciuta oltre il semplice wallet. Oggi Blockchain.com offre servizi di trading, prodotti di intermediazione, soluzioni di custodia di asset digitali e strumenti per clienti istituzionali. Di fatto, non è più solo un’app per conservare criptovalute, ma una piattaforma più ampia che cerca di servire diversi segmenti di mercato contemporaneamente — dagli utenti retail ai professionisti del settore.
Vale la pena soffermarsi sul nome dell’azienda. Blockchain.com è nata in un’epoca in cui la parola “blockchain” non era ancora sinonimo di hype tecnologico. Solo in seguito startup, iniziative aziendali e sperimentazioni finanziarie hanno iniziato ad aggiungerla ovunque ai propri nomi, nel tentativo di associarsi alla nuova economia digitale e aumentare la propria valutazione. Blockchain.com ha occupato quello spazio prima degli altri — non come trovata di marketing, ma come descrizione diretta del prodotto e del mercato attorno a cui ha costruito il proprio business.
In questo senso, l’azienda si è trovata nel posto giusto al momento giusto. Quando l’interesse per Bitcoin e i registri distribuiti ha iniziato a superare la cerchia ristretta degli appassionati, Blockchain.com aveva già un dominio riconoscibile, un brand chiaro e un prodotto attraverso cui gli utenti potevano interagire direttamente con le criptovalute. Questo le ha dato un vantaggio in un periodo in cui il settore stava ancora spiegando al grande pubblico cosa fossero un wallet, una transazione, una chiave privata e la custodia di asset digitali.
Ma un nome forte da solo non sarebbe bastato. Negli anni, Blockchain.com ha attraversato diversi cicli di mercato, periodi di crescita rapida, crolli, pressioni regolatorie e cambiamenti nelle aspettative degli utenti. Se il mercato crypto agli inizi aveva bisogno solo di strumenti semplici per conservare e inviare BTC, la domanda si è poi spostata verso il trading, l’infrastruttura istituzionale, i servizi regolamentati e prodotti che dovevano soddisfare non solo gli appassionati di crypto, ma anche regolatori, mercati pubblici e grandi clienti.
Blockchain.com si avvicina all’IPO non solo con una solida storia alle spalle, ma anche con una serie di iniziative importanti pensate per dimostrare al mercato che l’azienda è ancora in crescita e in evoluzione. Negli ultimi mesi ha rafforzato contemporaneamente diverse aree — regolamentazione, espansione internazionale e gamma di prodotti.
Nell’ottobre 2025, Blockchain.com ha ottenuto una licenza MiCA dalla Malta Financial Services Authority. Questo ha permesso all’azienda di scalare i propri servizi in tutto lo Spazio Economico Europeo e sviluppare soluzioni di custodia di asset digitali, strumenti istituzionali e prodotti localizzati nell’UE. Nel febbraio 2026, la società ha anche ottenuto la registrazione presso la FCA del Regno Unito, che le consente di offrire servizi crypto di intermediazione, custodia e istituzionali nel Regno Unito.
Un’altra area è l’Africa. A maggio, Blockchain.com ha annunciato l’espansione in Ghana dopo la forte crescita in Nigeria, dove il volume delle transazioni di intermediazione è aumentato di oltre il 700% in un anno. In Ghana, secondo l’azienda, il numero di utenti attivi è cresciuto del 140% anno su anno, mentre il volume delle transazioni è salito dell’80%. Per Blockchain.com, questo mercato è importante non solo come fonte di nuovi utenti, ma anche come regione in cui le criptovalute vengono spesso utilizzate per trasferimenti, protezione dalla volatilità valutaria e accesso a strumenti finanziari digitali.
Allo stesso tempo, l’azienda sta rendendo il proprio prodotto più sofisticato. Ad aprile, Blockchain.com ha lanciato il trading di perpetual futures nel suo wallet DeFi non-custodial tramite Hyperliquid. Gli utenti hanno avuto accesso a oltre 190 mercati con leva fino a 40x. Allo stesso tempo, gli asset restano nel wallet dell’utente, mentre le operazioni vengono instradate tramite Hyperliquid senza trasferire il controllo dei fondi a una piattaforma centralizzata.
Per Blockchain.com, un possibile debutto in Borsa non sarebbe solo un modo per raccogliere capitali o offrire agli investitori una quota dell’azienda. Sarebbe anche un tentativo di dimostrare di essere riuscita a trasformarsi in un progetto di tecnologia finanziaria sostenibile con un pubblico globale.
Ma il mercato pubblico valuterà Blockchain.com in modo diverso rispetto alla community crypto. Agli investitori interesseranno non solo il riconoscimento del brand, la storia e il numero di wallet, ma anche ricavi, margini, dipendenza dai cicli di mercato, rischi regolatori e la capacità dell’azienda di crescere anche quando l’interesse per le criptovalute diminuisce.
Per questo l’IPO di Blockchain.com potrebbe rappresentare un momento significativo per l’intero settore. Il mercato pubblico valuterà non solo il brand e l’età dell’azienda, ma anche quanto le imprese crypto abbiano imparato a vivere secondo le regole della finanza tradizionale: con reporting, regolamentazione, economia chiara e resilienza oltre il prossimo ciclo di mercato.