Il titolo Nvidia in calo del 2,2% nonostante l'accordo con Lenovo per espandere le gigafactory cloud dedicate all'intelligenza artificiale.
Al 9 gennaio, il titolo Nvidia viene scambiato a 185,02 dollari, con un calo del 2,2% nelle ultime 24 ore, estendendo il ribasso a breve termine dai massimi di dicembre di 190,53 dollari. Questo calo colloca NVDA all'interno di un intervallo di consolidamento in via di sviluppo tra 170 e 212 dollari.
In evidenza
- Nvidia ha annunciato una partnership strategica con Lenovo per la costruzione di gigafabbriche cloud di intelligenza artificiale utilizzando le sue nuove piattaforme Blackwell Ultra e Rubin.
- Nonostante l'accordo, il titolo Nvidia è sceso del 2,2% perché gli investitori rimangono cauti sulle restrizioni alle esportazioni in Cina.
- Il titolo continua a scambiare all'interno di un range di consolidamento, con 170 dollari come supporto chiave e 212 dollari come resistenza.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
L'attuale azione dei prezzi rimane tecnicamente neutrale, non ha ancora rotto il supporto ma è in fase di stallo al di sotto della resistenza precedente. Dal punto di vista delle medie mobili, Nvidia rimane strutturalmente rialzista. La media mobile semplice (SMA) a 50 giorni si mantiene al di sopra della SMA a 200 giorni, formando un modello di incrocio dorato visto per la prima volta a metà del 2023, tipicamente un segnale rialzista a lungo termine. Tuttavia, l'indice RSI (Relative Strength Index) si aggira ora intorno a 45-50, suggerendo condizioni di ipervenduto o ipercomprato, rafforzando ulteriormente il tema del consolidamento.
Il supporto a breve termine si trova intorno a 175 dollari, che corrisponde alla zona di breakout di novembre e alla domanda precedente. Un pullback più profondo potrebbe trovare un supporto più solido al livello di 150-160 dollari, un intervallo che in precedenza ha agito come resistenza in luglio e agosto prima del breakout del titolo in ottobre. La resistenza rimane intatta vicino a 212 dollari, il massimo di dicembre e il picco post-split. Una chiusura confermata al di sopra di questo livello innescherebbe probabilmente un retest di oltre $230 nelle settimane successive.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (novembre 2025 - gennaio 2025). Fonte: TradingView
Il volume rimane elevato ma non esplosivo, il che suggerisce che l'attuale azione dei prezzi è più orientata alla rotazione che al panico. I flussi istituzionali sono stati nettamente positivi nelle ultime settimane, con un certo ribilanciamento sul momentum guidato dal CES e un posizionamento settoriale sui titoli AI a grande capitalizzazione.
L'accordo con Lenovo rafforza la storia dell'IA
Al CES 2026, Nvidia ha annunciato un'importante collaborazione strategica con Lenovo per il lancio di una nuova classe di sistemi AI Cloud Gigafactory. Questi integreranno la tecnologia di raffreddamento a liquido Neptune di Lenovo con le GPU Blackwell Ultra di nuova generazione e l'architettura Vera Rubin di Nvidia, progettate per alimentare applicazioni di AI generativa su larga scala, gemelli digitali e AI in tempo reale. La partnership evidenzia il passaggio di Nvidia verso un'infrastruttura di IA full-stack, rivolta a settori aziendali chiave come la produzione, la sanità e le telecomunicazioni in tutti i mercati globali.
L'accordo rafforza il posizionamento di Nvidia come fornitore di piattaforme AI chiavi in mano, non solo come produttore di chip. Il modello Gigafactory consente di realizzare un'infrastruttura AI standardizzata e scalabile che può essere rapidamente implementata da operatori cloud e imprese. Attraverso Lenovo, Nvidia si sta espandendo maggiormente nella regione Asia-Pacifico e sta sfruttando i canali OEM per promuovere l'adozione delle sue ultime piattaforme. Gli analisti considerano la partnership come un passo fondamentale nella strategia di Nvidia per mantenere la propria leadership mentre gli hyperscaler e le imprese accelerano l'integrazione dell'IA.
Tuttavia, i rischi legati alla Cina e l'incertezza normativa continuano a pesare sul sentiment degli investitori. Nonostante Nvidia affermi che la Cina rappresenta un'opportunità da "svariate decine di miliardi", le restrizioni alle esportazioni degli Stati Uniti hanno fortemente limitato l'accesso al mercato per i suoi chip più avanzati. La maggior parte degli analisti esclude la Cina dalle previsioni di fatturato principali, considerandola come un'opzione al rialzo. Le recenti riduzioni di quote da parte dei principali azionisti, come SoftBank, sottolineano un posizionamento prudente, anche se la storia di crescita a lungo termine di Nvidia rimane intatta.
Il supporto di 170 dollari è fondamentale nel setup a breve termine
Lo scenario rialzista suggerisce che se Nvidia recupera e chiude al di sopra dei 200 dollari, seguita da un breakout oltre il livello dei 212 dollari, i momentum trader potrebbero spingere il titolo rapidamente verso i 230-240 dollari, puntando alla prossima estensione di Fibonacci dal minimo di ottobre. Ciò richiederebbe probabilmente ulteriori titoli positivi, come un forte aumento degli utili del quarto trimestre a febbraio o la chiarezza normativa sulle vendite in Cina.
Lo scenario di base vede come risultato più probabile nelle prossime 2-4 settimane un movimento laterale all'interno dell'intervallo 170-212 dollari. Il titolo sembra digerire i recenti guadagni in attesa di conferme sui driver della domanda (dal cloud e dall'AI aziendale) e sulla stabilità della catena di approvvigionamento. Questo periodo potrebbe offrire opportunità di ingresso agli investitori di lungo periodo, soprattutto se Nvidia confermerà un solido backlog nelle prossime guidance.
Le azioni di Nvidia hanno registrato un'impennata dopo che il direttore finanziario Colette Kress ha rivelato che la domanda di chip per data center ha superato le previsioni dell'azienda di 500 miliardi di dollari fino al 2026. Intervenendo a un evento di investimento, ha sottolineato un interesse superiore al previsto per le architetture Hopper e Blackwell.
- Forex
- Crypto