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Il titolo Nvidia si consolida a 185 dollari, mentre in Cina è richiesto il pagamento anticipato dell'intero H200.

Il titolo Nvidia si consolida a 185 dollari, mentre in Cina è richiesto il pagamento anticipato dell'intero H200.
Nvidia chiede alle aziende cinesi un pagamento anticipato completo per i chip H200

Al 12 gennaio, il titolo Nvidia è scambiato a 184,97 dollari, in calo dello 0,1% nelle ultime 24 ore. Il titolo rimane in una tendenza rialzista di lungo periodo, ma mostra segni di esitazione nel breve termine, in quanto consolida al di sotto dei livelli di resistenza chiave.

In evidenza

  • Il titolo Nvidia si sta consolidando vicino a 185 dollari, con supporto a 178 dollari e resistenza a 207 dollari, segnalando cautela a breve termine in un trend rialzista a lungo termine.
  • A causa dell'incertezza normativa, l'azienda richiede ora alle aziende cinesi il pagamento anticipato di tutti i chip H200.
  • Il prezzo potrebbe superare i 210 dollari con chiarezza o scendere verso i 165 dollari in caso di escalation delle tensioni.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

Sul fronte tecnico, Nvidia è ancora scambiata al di sopra delle medie mobili a 50 e 200 giorni, che attualmente si aggirano rispettivamente intorno a 182,70 e 178,30 dollari. Questo allineamento conferma una struttura rialzista a lungo termine, sostenuta da una recente formazione di golden cross. Tuttavia, il titolo ha faticato a guadagnare slancio all'inizio del 2026, con candele recenti che mostrano intervalli ristretti e volumi ridotti.

La zona di supporto immediato si trova tra 178 e 180 dollari, in corrispondenza della media mobile a 200 giorni e dei precedenti livelli di consolidamento. Se Nvidia dovesse rompere al di sotto di quest'area, potrebbe innescare una vendita tecnica a breve termine. Al contrario, il prossimo livello di resistenza principale si trova vicino a 207 dollari, testato a dicembre ma respinto. Una rottura al di sopra di questa soglia aprirebbe la strada a una nuova accelerazione rialzista.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (novembre 2025 - gennaio 2025). Fonte: TradingView

Gli indicatori tecnici dipingono un quadro misto. L'indice di forza relativa (RSI) si aggira intorno a 52, un valore neutro che non mostra condizioni di ipercomprato o ipervenduto. Nel frattempo, le letture dell'istogramma MACD suggeriscono un calo del momentum positivo, anche se non ancora un crossover ribassista completo. Le bande di Bollinger si sono leggermente ristrette, riflettendo l'attuale ambiente di bassa volatilità. Ciò implica che una mossa significativa - breakout o breakdown - potrebbe essere imminente.

Il cambiamento della politica dei pagamenti in Cina evidenzia i rischi geopolitici e normativi

L'ultimo punto di pressione per le azioni Nvidia deriva da un rapporto che indica che l'azienda sta richiedendo pagamenti completi, anticipati e non rimborsabili agli acquirenti cinesi dei suoi chip di intelligenza artificiale H200 di fascia alta. Questo cambiamento di politica è un netto distacco dai tradizionali accordi basati sul deposito e mette in evidenza la crescente complessità normativa che Nvidia deve affrontare in uno dei suoi mercati più importanti.

La mossa arriva mentre le aziende tecnologiche cinesi si affannano per assicurarsi i chip più avanzati di Nvidia in vista di ulteriori potenziali restrizioni. Tuttavia, secondo quanto riferito, Pechino ha messo in pausa l'approvazione delle importazioni di H200 mentre prende in considerazione nuove regole che potrebbero costringere le aziende a dare priorità alle alternative nazionali. In risposta a questo contesto normativo incerto, Nvidia sta coprendo la propria esposizione richiedendo il pagamento anticipato completo, riducendo il rischio finanziario se le autorità cinesi dovessero bloccare o ritardare le spedizioni.

Le fonti hanno notato che le aziende cinesi hanno piazzato ordini per "centinaia di migliaia" di unità nonostante la mancanza di approvazione, segno che la domanda rimane robusta. Tuttavia, il volume delle consegne effettive rimane incerto, creando un potenziale scollamento tra i ricavi contabilizzati e le vendite riconosciute.

Scenari di prezzo e prospettive future

In uno scenario neutrale, la continua ambiguità normativa potrebbe mantenere il titolo in una fascia di oscillazione compresa tra 175 e 205 dollari. Questo consolidamento rifletterebbe l'esitazione del mercato di fronte a questioni politiche irrisolte, ma suggerirebbe comunque un ottimismo a lungo termine sulla domanda di IA e sul posizionamento dominante di Nvidia. Gli investitori potrebbero adottare un approccio attendista, con conseguente riduzione dei volumi di trading e un'azione dei prezzi incostante nelle prossime settimane.

Un esito ribassista si verificherebbe se Nvidia dovesse scendere sotto i 175 dollari con un volume elevato, forse a causa di divieti ufficiali o di ritardi prolungati nelle approvazioni cinesi. In questo scenario, il ribasso potrebbe accelerare verso l'area dei $165-$170 prima di trovare supporto. La debolezza del mercato generale o il sentimento negativo del settore dei semiconduttori potrebbero ulteriormente esacerbare la pressione di vendita in questo scenario.

Al CES 2026, Nvidia ha annunciato una partnership strategica con Lenovo per il lancio di sistemi AI Cloud Gigafactory che combinano il raffreddamento a liquido di Lenovo con le GPU Blackwell Ultra e l'architettura Vera Rubin di Nvidia. La mossa sottolinea il passaggio di Nvidia all'infrastruttura AI full-stack per settori aziendali come la produzione, la sanità e le telecomunicazioni.

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