Dmytro Kharkov

Le azioni Nvidia vengono scambiate a meno di 187 dollari, mentre gli sviluppatori cinesi di IA puntano al noleggio cloud dei chip Rubin.

Le azioni Nvidia vengono scambiate a meno di 187 dollari, mentre gli sviluppatori cinesi di IA puntano al noleggio cloud dei chip Rubin.
Gli sviluppatori cinesi di intelligenza artificiale stanno esplorando modi per noleggiare le GPU più avanzate di Nvidia

Al 19 gennaio, il titolo Nvidia è scambiato a 186,25 dollari, in calo dello 0,4% nelle ultime 24 ore. Il prezzo rimane in un ampio intervallo di consolidamento dopo un periodo di forti performance alla fine del 2025. Il titolo si aggira al di sotto del massimo di 52 settimane di 212,19 dollari.

In evidenza

  • Il titolo Nvidia rimane al di sotto della resistenza chiave a 212 dollari, consolidandosi vicino a 187 dollari tra le pressioni geopolitiche e normative.
  • Gli sviluppatori cinesi di intelligenza artificiale starebbero esplorando il noleggio in cloud dei chip Rubin di nuova generazione di Nvidia, segnalando una forte domanda nonostante i divieti di esportazione diretta.
  • I politici statunitensi si stanno muovendo per inasprire i controlli su tali soluzioni, aggiungendo incertezza all'accesso di Nvidia al mercato cinese.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

Gli indicatori tecnici a breve termine mostrano un indebolimento dello slancio rialzista. La media mobile a 21 giorni è scesa leggermente al di sotto della media mobile a 50 giorni, formando un piccolo incrocio ribassista che suggerisce che gli acquirenti stanno facendo un passo indietro. Anche il volume è diminuito durante i recenti rally, riflettendo una mancanza di convinzione da parte dei tori nello spingere il titolo oltre i livelli critici. Gli indicatori di momentum come l'RSI si aggirano in territorio neutrale (intorno a 52), indicando una tendenza laterale piuttosto che condizioni di ipercomprato o ipervenduto.

Per quanto riguarda il ribasso, Nvidia ha trovato un supporto ripetuto nell'intervallo 175$-180$, un'area che ha mantenuto la sua posizione durante i numerosi ribassi intraday dell'ultimo mese. Se questo supporto si rompe, il prossimo livello chiave è intorno ai 160 dollari, dove il titolo ha trovato interesse di acquisto durante le correzioni del settore tecnologico nel quarto trimestre del 2025.

Dinamica del prezzo delle azioni Nvidia (novembre 2025 - gennaio 2025). Fonte: TradingView

Nel complesso, Nvidia è scambiata in un range ristretto, con un setup a breve termine che riflette un consolidamento piuttosto che una continuazione del precedente trend rialzista. Un breakout confermato al di sopra dei 212 dollari, accompagnato da un'espansione dei volumi, segnalerebbe probabilmente l'inizio di una nuova fase di rialzo. Fino ad allora, il titolo rimane vulnerabile alle oscillazioni determinate dagli eventi macro e dalla rotazione settoriale.

La scappatoia cinese per le esportazioni e la domanda di AI condizionano le prospettive

I recenti sviluppi in Cina hanno introdotto nuove incertezze nelle prospettive di crescita di Nvidia, in particolare per quanto riguarda l'accesso ai chip AI di fascia alta. Gli sviluppatori cinesi di IA stanno esplorando modi per noleggiare le GPU più avanzate di Nvidia tramite servizi cloud offshore. Questi sforzi mirano ad aggirare le restrizioni all'esportazione degli Stati Uniti che vietano la vendita diretta in Cina di chip AI all'avanguardia come H100, H200 e l'imminente serie Rubin.

Questa soluzione illustra la persistente domanda di prodotti Nvidia per l'intelligenza artificiale nel mercato cinese, anche se le spedizioni dirette sono state in gran parte interrotte. Tuttavia, il governo statunitense si sta muovendo rapidamente per colmare questa lacuna. La Camera dei Rappresentanti ha recentemente approvato una legge che mira a bloccare l'accesso delle aziende cinesi ai chip di IA statunitensi attraverso il noleggio di cloud remoti, estendendo di fatto i controlli sulle esportazioni al livello dell'infrastruttura cloud.

Come se non bastasse, i rapporti indicano che i funzionari doganali cinesi hanno bloccato le importazioni del chip H200 di Nvidia, nonostante il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ne abbia autorizzato la vendita con specifiche di prestazioni modificate. Queste restrizioni riducono ulteriormente la visibilità del potenziale contributo di Nvidia alle entrate dalla Cina, un mercato che un tempo rappresentava oltre il 20% delle sue vendite di data center.

Attenzione alle zone di breakout e ai rischi politici

Nello scenario rialzista, un breakout sostenuto al di sopra dei 212 dollari potrebbe innescare un rally verso la zona dei 230-250 dollari nelle prossime 6-8 settimane. Questo sarebbe probabilmente alimentato da forti utili trimestrali, da un'ulteriore espansione dell'implementazione dell'intelligenza artificiale nelle imprese o da un allentamento diplomatico delle tensioni tecnologiche tra Stati Uniti e Cina. Un breakout potrebbe anche riattivare i momentum trader istituzionali, alimentando un rialzo verso nuovi massimi storici.

Lo scenario di base, tuttavia, prevede un continuo movimento laterale. Gli operatori attendono segnali più chiari sulle politiche di esportazione degli Stati Uniti e sul reale impatto della domanda di workaround da parte delle aziende cinesi. Sebbene la tesi dell'AI a lungo termine rimanga intatta, l'azione dei prezzi a breve termine sarà probabilmente legata al range, poiché i premi per il rischio geopolitico rimangono elevati. In questo contesto, le strategie in opzioni come gli iron condor o le covered call possono interessare gli investitori che si aspettano una bassa volatilità.

Nvidia ha annunciato una partnership strategica da 1 miliardo di dollari con Eli Lilly per sviluppare un laboratorio di scoperta di farmaci guidato dall'intelligenza artificiale nella Silicon Valley. L'iniziativa combinerà la piattaforma BioNeMo e l'hardware di calcolo di Nvidia con l'esperienza farmaceutica di Lilly per migliorare la simulazione molecolare e l'ottimizzazione degli studi clinici.

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