Caracciolo hospitality group acquisisce la gestione dell’hotel Miramare a Napoli dal 2026

Caracciolo hospitality group acquisisce la gestione dell’hotel Miramare a Napoli dal 2026
Nuova gestione Miramare Napoli

Secondo Il Sole 24 Ore, il Caracciolo Hospitality Group ha annunciato di aver siglato un accordo con Essenza Hospitality, controllata del Gruppo Miri SpA, per la gestione esclusiva dell’Hotel Miramare di Napoli a partire dal 2026, mentre prosegue la riqualificazione della storica struttura sul lungomare in vista della riapertura prevista a marzo 2027.

In evidenza

  • Caracciolo Hospitality Group acquisirà la gestione esclusiva dello storico Hotel Miramare di Napoli dal 2026 grazie a un accordo con Essenza Hospitality.
  • Il gruppo, con 23 milioni di fatturato e 200 dipendenti, rafforza il presidio nel segmento luxury seaside e amplia la diversificazione del portafoglio in Campania.
  • Lavori di riqualificazione da circa 10 milioni avviati a metà 2025 preparano l'hotel all'apertura prevista per marzo 2027, con ristorazione d'eccellenza curata da Essenza Hospitality.

Accordo di gestione e posizionamento dell’asset

Caracciolo Hospitality Group, società di gestione alberghiera che fa capo a imprenditori di origine partenopea, amplia il proprio portafoglio con l’ingresso dell’Hotel Miramare, struttura storica affacciata sul lungomare di Napoli. L’intesa prevede la gestione esclusiva dal 2026 ed è stata sottoscritta con Essenza Hospitality, riconducibile all’ingegner Giovanni Paone, patron del Gruppo Miri SpA. Per il gruppo, il Miramare rappresenta un tassello strategico per presidiare una delle aree a più alta visibilità e valore turistico della città. L’operazione sposta ulteriormente il baricentro dell’offerta verso il segmento luxury seaside, affiancando le linee business, leisure urbano e wellness già presenti nel portafoglio.

Portfolio, dimensioni del gruppo e strategia in Campania

Con questa acquisizione, Caracciolo Hospitality Group punta a consolidare una presenza più strutturata e complementare sul territorio campano, aggiungendo un presidio sul lungomare. Il gruppo dichiara un fatturato di 23 milioni, un organico di 200 dipendenti e la gestione di strutture come de Bonart Naples Curio Collection, Palazzo Caracciolo Naples (Hilton affiliate) e il Grand Hotel Telese Terme. L’inserimento del Miramare rafforza il posizionamento sulle destinazioni d’eccellenza e amplia la diversificazione, dal centro storico urbano alla natura termale fino alla componente panoramica sul Golfo. Secondo il ceo Costanzo Jannotti Pecci, l’hotel incarna una visione di ospitalità elegante e autentica, integrata con il patrimonio culturale e paesaggistico locale. Il management conferma inoltre l’obiettivo di continuare a investire in destinazioni italiane ad alta vocazione turistica.

Ristorazione, lavori di riqualificazione e tempistiche

All’interno dell’operazione, Essenza Hospitality gestirà i due ristoranti del Miramare, con un’impostazione orientata al turismo di alta gamma in Campania. Giovanni Paone, amministratore delegato del Gruppo Miri, indica che l’offerta gastronomica sarà legata all’alta cucina dello chef pluristellato Vincenzo Guarino. Sul fronte immobiliare e operativo, la riqualificazione dell’hotel prevede un investimento di circa 10 milioni ed è stata avviata a metà 2025, con prosecuzione anche nel corso di quest’anno. Il piano punta al recupero dell’eleganza storica dell’edificio, affiancata da design contemporaneo, comfort e soluzioni di sostenibilità. L’apertura al pubblico è prevista per marzo 2027, dopo la conclusione dei principali interventi.

In una nostra precedente analisi abbiamo fatto il punto sull’evoluzione della vertenza Natuzzi e sull’aggiornamento del piano industriale 2026-2028, con una revisione delle ipotesi di chiusure e dell’impatto occupazionale. Il confronto ha riguardato l’accorpamento produttivo nell’area di Matera, l’obiettivo di esuberi zero tramite uscite incentivate su base volontaria e la continuità del reshoring dalla Romania, insieme a investimenti previsti nel triennio.

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