Masaf rifinanzia il bando Agrisolare con 800 milioni per fotovoltaico sui tetti agricoli
Un nuovo avviso del programma “Parco Agrisolare” apre a marzo 2026 per sostenere investimenti energetici nelle aziende agricole e nella trasformazione agroalimentare. Secondo il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), la misura aggiunge circa 800 milioni di euro e punta a ridurre i costi in bolletta senza occupare suolo agricolo, finanziando impianti sui tetti dei fabbricati rurali.
In evidenza
- Masaf rifinanzia il bando Agrisolare con 800 milioni di euro, portando la dotazione complessiva a 3,15 miliardi e stimando il finanziamento di 4.000–6.000 imprese.
- Oltre 23.000 progetti già finanziati con più di 1.500 MW di potenza rinnovabile prevista e 1.000 MW già installati in 15.000 imprese, con contributo a fondo perduto dell’80%.
- L’incremento di potenza solare installata raggiunge +47,7% a livello agricolo, con Campania a +120%, Molise a +112% e Puglia a +76% e 17.000 sistemi di accumulo installati (721 MW, 7,9% della capacità totale nazionale).
Dotazione, scadenze e platea stimata
Le imprese interessate potranno presentare i progetti dalle ore 12:00 del 10 marzo alle ore 12:00 del 9 aprile 2026. Il Masaf spiega che il forte utilizzo della misura ha portato la Commissione europea a rifinanziarla più volte, con un incremento complessivo rispetto alla dotazione originaria. Con l’ultima rimodulazione, pari a 800 milioni aggiuntivi, la dotazione complessiva arriva a 3,15 miliardi di euro. Il nuovo avviso, pubblicato oggi per circa 800 milioni, viene stimato in grado di finanziare tra 4.000 e 6.000 nuove imprese.Risultati già conseguiti e interventi finanziabili
Secondo i dati riportati dal ministero, con le risorse già impiegate sono stati finanziati oltre 23.000 progetti e il target di potenza rinnovabile da installare è salito da 375 MW a oltre 1.500 MW. Alla data odierna oltre 15.000 imprese hanno completato l’investimento, con circa 1.000 MW di potenza installata. La misura finanzia pannelli fotovoltaici sui tetti di stalle, cantine, magazzini e serre, con un contributo a fondo perduto dell’80% su tutto il territorio nazionale. Il Masaf stima che l’installazione a terra avrebbe richiesto circa 3.000 ettari, che restano invece disponibili per l’uso agricolo.Impatto su regioni, bonifiche e accumulo
Il ministero indica che, per il settore agricolo, l’incremento di potenza equivale a un aumento del 47,7% rispetto alla capacità esistente, mentre con i progetti già realizzati la capacità solare installata aumenta del 26%. In alcune regioni del Sud l’aumento risulta più elevato, con Campania a +120%, Molise a +112% e Puglia a +76%. Tra gli interventi complementari citati figurano la rimozione dell’amianto, che consentirebbe di smaltire oltre 3,6 milioni di metri quadrati di materiale, pari al 2,4% dei siti mappati a livello nazionale dal ministero dell’Ambiente. Viene inoltre riportata la diffusione di oltre 17.000 sistemi di accumulo nei progetti già finanziati, per 721 MW di capacità di accumulo, pari al 7,9% della capacità totale italiana registrata nel 2024 dal Gse.In una nostra precedente analisi abbiamo riportato il primo closing del fondo di direct lending “Azimut Agrifood Mezzogiorno”, pensato per sostenere investimenti e crescita delle imprese agroalimentari, con focus sulle regioni del Sud Italia. Il veicolo, partito con 70 milioni su un obiettivo di 100 milioni, mira a coprire fabbisogni di capitale a medio-lungo termine tramite strumenti di debito, con attenzione ai criteri di sostenibilità.
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