Previsioni sul prezzo del greggio WTI: i rialzisti riusciranno a superare i 67 dollari mentre i negoziati con l'Iran alimentano la volatilità?

Previsioni sul prezzo del greggio WTI: i rialzisti riusciranno a superare i 67 dollari mentre i negoziati con l'Iran alimentano la volatilità?
Il WTI si stabilizza vicino a 66 dollari mentre i colloqui tra Stati Uniti e Iran e il rischio di tariffe mantengono alta la volatilità

Il greggio WTI sta cercando di stabilizzarsi intorno ai 66 dollari dopo due sessioni negative, con gli operatori che monitorano attentamente se il mercato può superare un livello di resistenza di lunga data. La situazione è tesa, poiché le notizie geopolitiche mantengono alta la volatilità proprio quando i prezzi si avvicinano a un importante tetto tecnico.

In evidenza

  • Il WTI si mantiene vicino a 66 dollari dopo due cali, mentre gli operatori guardano al prossimo round di colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran.
  • I grafici mostrano uno slancio rialzista a breve termine, ma la resistenza a 66-67 dollari rimane la barriera chiave.
  • Una chiusura al di sopra dei 67 dollari sposta l'attenzione sui 70 dollari, mentre un calo al di sotto dei 64 dollari rischia di far scivolare il WTI verso i 62 e i 60 dollari.

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Con le discussioni sul nucleare tra Stati Uniti e Iran e i nuovi rischi tariffari che contribuiscono alla volatilità, la prossima mossa dipenderà dalla capacità dei tori di raggiungere una chiusura decisiva al di sopra dei 67 dollari o di rientrare nella fascia di supporto dei 62-64 dollari.

La geopolitica mantiene vivo il premio per il rischio

L'attenzione immediata è rivolta al terzo round di colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran, con i mercati alla ricerca di qualsiasi indicazione che indichi che la diplomazia sta vacillando. Lo Stretto di Hormuz rimane un'area di rischio critica, poiché circa il 20% del petrolio globale passa attraverso questo punto di strozzatura. Qualsiasi escalation nel trasporto marittimo potrebbe far salire rapidamente i prezzi del greggio, mentre le dichiarazioni positive di entrambe le parti tendono ad attenuare il premio.

Il Presidente Donald Trump ha espresso la sua preferenza per un esito diplomatico, pur mantenendo la pressione su Teheran. Anche i funzionari iraniani si sono dichiarati disposti a negoziare, lasciando i prezzi del greggio molto sensibili al prossimo titolo. La funzione di reazione del mercato è stata chiara nelle ultime sedute: la fermezza nelle trattative fa arretrare i prezzi, mentre i segnali di tensione li fanno salire.

Il test della resistenza incontra un grafico più pulito

Tecnicamente, il greggio è scambiato intorno a 65,9 dollari e rimane al di sopra delle EMA a 20, 50 e 100 giorni, raggruppate all'incirca tra 61,6 e 64,2 dollari. L'impilamento rialzista riflette un'inversione di tendenza a breve termine dopo che gli acquirenti hanno difeso la base di 58-60 dollari a gennaio e hanno prodotto una sequenza costante di minimi più alti a febbraio.

Dinamica dei prezzi del WTI (Fonte: TradingView)

Inoltre, il prezzo si sta spingendo nella zona tra i 66 e i 67 dollari, che ha respinto i rally più volte nell'ultimo anno. La struttura assomiglia a una base ascendente che preme sulla resistenza orizzontale. Se i tori si assicurano una chiusura giornaliera al di sopra di 67 dollari con un follow-through più forte, la prossima finestra di rialzo punta a 70 dollari, poi a 73 dollari.

Se il greggio si blocca sulla resistenza e chiude di nuovo sotto i 64 dollari, il tentativo di breakout rischia di diventare una trappola per tori. In questo scenario, il primo supporto si trova vicino a 62,5 dollari, seguito dalla fascia di domanda più forte intorno a 60 dollari. Una rottura sotto i 60 dollari riaprirebbe l'attenzione al ribasso verso i 57 dollari.

Le preoccupazioni per la crescita aggiungono un secondo vento contrario

Oltre alla geopolitica, gli operatori continuano a valutare il rischio di domanda legato alla politica commerciale. Una nuova tariffa globale statunitense del 10% e la discussione su un potenziale passaggio al 15% hanno aggiunto incertezza alle prospettive di crescita. Se gli attriti commerciali dovessero intensificarsi, le aspettative sulla domanda potrebbero frenare i rialzi, anche se i rischi legati all'offerta rimangono elevati.

Come già discusso in precedenza, il WTI ha ripetutamente faticato a mantenersi al di sopra della soglia dei 60 dollari, rendendo l'attuale test dei 66-67 dollari il segnale più chiaro del mercato per capire se lo slancio può estendersi o se si esaurisce in un range.

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