Il prezzo dell'argento registra un calo: cosa sta mettendo sotto pressione l'asset

Il prezzo dell'argento registra un calo: cosa sta mettendo sotto pressione l'asset
L'argento scende del 10,05% oggi

Silver (XAG) è scambiato a $68,28, in forte calo di $7,63 o del 10,05% oggi. L’asset rimane ben al di sotto della MA-20 ($83,85) e della MA-50 ($83,39), ma si mantiene leggermente sopra la MA-200 ($64,75) di lungo periodo, evidenziando una persistente pressione ribassista.

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XAG previsione del prezzo
24H 0.11%
$61.63
48H 0.26%
$61.72
7D -0.68%
$61.14
1M -13.56%
$53.21
3M -9%
$56.02
6M 10.14%
$67.8
12M 53.28%
$94.36
Prezzo attuale: $ 61.56 -3.5426 5.44%
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In evidenza

  • I flussi in uscita dai ETFs globali sull’argento sono ripresi, poiché le aspettative sui tassi statunitensi in evoluzione e un dollaro più forte hanno indebolito il sentiment degli investitori.
  • La volatilità del mercato dell’argento rimane elevata in attesa dell’annuncio della Federal Reserve, con i partecipanti che reagiscono ai recenti dati sull’inflazione.
  • L'argento viene scambiato ben al di sotto delle medie mobili di breve e medio termine, con segnali tecnici che indicano condizioni di ipervenduto ma una probabile stabilizzazione nell'intervallo $74,35–$74,65 nelle prossime sedute.

I deflussi dagli ETF e le attese per la Fed alimentano volatilità e sentiment ribassista

Le notizie recenti hanno evidenziato deflussi dagli ETF globali sull’argento, che hanno parzialmente invertito gli afflussi registrati in precedenza quest’anno. Sono state riportate aspettative mutevoli sui tassi d’interesse USA e un rafforzamento del US dollar, insieme a cambiamenti più ampi nel sentiment dei mercati delle materie prime. Gli investitori attendevano il prossimo annuncio di politica monetaria della Federal Reserve mentre la volatilità di mercato restava elevata a causa delle continue reazioni ai dati sull’inflazione e ai segnali della banca centrale.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, vede una forte pressione tecnica e fondamentale sull’argento dopo il calo del 10,05% di oggi. L’esperto osserva una persistente tendenza al ribasso mentre XAG viene scambiato ben al di sotto delle MA-20 e MA-50, con indicatori in profondo ipervenduto. I deflussi dagli ETFs sull’argento e il cambiamento di sentiment dovuto a un dollaro più forte indicano una fiducia degli investitori in calo. Sottolinea che sia il momentum sia i volumi confermano una netta predominanza dei venditori. «In questo contesto, rimango scettico su una ripresa a breve termine e mi aspetto ulteriore volatilità al ribasso se i $64,75 non tengono», afferma Kharitonov.

Viktoras Karapetjanc, esperto presso Traders Union, riconosce una forte pressione a breve termine ma considera la recente volatilità come un'opportunità. Sottolinea i fattori macroeconomici e la dinamica mutevole dei tassi d'interesse, ma evidenzia che gli indicatori settimanali supportano una stabilizzazione piuttosto che un ulteriore calo. Karapetjanc rimane fiducioso che il rischio di perdite più profonde sia limitato, citando l'elevata probabilità di una fase di consolidamento sopra il supporto di lungo periodo. "La struttura Bullish rimane intatta sopra i 64,75 $, preparando il terreno per un potenziale rimbalzo al rialzo verso i 74,65 $," afferma.

Tecnici in ipervenduto e vendite sostenute segnalano forte momentum ribassista

Gli indicatori di Momentum confermano la debolezza persistente — sia MACD che ADX sul grafico giornaliero segnalano pressione al ribasso. Tutti i principali oscillatori (RSI a 36,37, Stoch RSI a zero, CCI a –148,72) riflettono condizioni di ipervenduto evidenti, mentre un BBP fortemente negativo evidenzia la netta dominanza dei venditori nell’intraday. Anche AO supporta il trend ribassista prevalente. XAG è in forte calo di $7,63 o del 10,05% oggi, con un’apertura in gap ribassista e una tenuta vicino al minimo di sessione di $68,45, segnalando elevata volatilità e forte pressione dei venditori dopo l’apertura. La performance intraday è coerente con i segnali di momentum e oscillatori, che rafforzano tutti il tono ribassista dominante.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’argento restava sotto una persistente pressione di vendita nel breve e medio termine, poiché i tecnici ribassisti e l’incertezza macroeconomica dominavano le prospettive. I nuovi deflussi dagli ETF sull’argento e i segnali confermati di ipervenduto rafforzano ora questa visione, rendendo un movimento deciso sopra $74,65 o sotto $64,75 il prossimo punto chiave per la direzione di qualsiasi breakout o ulteriore rischio ribassista nei prossimi giorni.

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