+1,80% per S&P 500 mentre la fase di vendite si interrompe vicino al supporto MA-200
S&P 500 Index (S&P 500) ha chiuso l’ultima seduta a 6.623,80 dollari, registrando un rialzo dell’1,80% nella giornata ma restando al di sotto della MA-20 (6.770,57 dollari) e della MA-50 (6.857,76 dollari), mantenendosi appena sopra la MA-200 (6.621,73 dollari). Questa configurazione suggerisce una pressione ribassista persistente nel breve e medio termine, con il supporto di lungo periodo attualmente messo alla prova.
In evidenza
- Le persistenti preoccupazioni per l'inflazione e un indice dei prezzi alla produzione superiore alle attese hanno innescato la più grande correzione dell'S&P 500 dall'aprile 2025.
- Le stime sugli utili futuri del S&P 500 vengono riviste al rialzo, trainate dalle solide performance del settore tecnologico, in particolare nei semiconduttori.
- L'S&P 500 rimane al di sotto delle principali medie mobili con segnali di momentum negativi ed è probabile che resti in un intervallo compreso tra 6.545 e 6.700 a causa della persistente pressione di vendita.
L’allentamento Bullish accelera dopo i dati sull’inflazione e la conferma dei tassi
Il 23 marzo 2026, il S&P 500 ha subito una vendita attribuita a persistenti timori inflazionistici dopo un indice dei prezzi alla produzione superiore alle attese e la decisione della Federal Reserve di mantenere invariati i tassi d’interesse. I commenti hanno sottolineato che il mancato recupero dei principali livelli tecnici potrebbe segnalare un continuo disimpegno dalle posizioni rialziste, mentre le aspettative di mercato si orientano verso un’inflazione sostenuta e tagli dei tassi posticipati. Le stime sugli utili per azione futuri continuano a essere riviste al rialzo per il S&P 500, trainate dalla forza del settore tecnologico, in particolare dei semiconduttori. L’attuale correzione è la più ampia dall’aprile 2025.
I segnali di ipervenduto si intensificano nonostante la forza del rimbalzo intraday
I segnali di Momentum sono ampiamente negativi sul timeframe giornaliero, con il MACD che resta in territorio di vendita e l’ADX che prevede ulteriore debolezza, indicando una mancanza di forza del trend sottostante. L’RSI si attesta a 29,88, Stoch RSI a zero e il CCI a –186,86, tutti confermano condizioni di mercato ipervenduto, mentre il BBP a –100,05 sottolinea la persistente dominanza dei venditori; anche l’Awesome Oscillator segnala vendita. L’indice ha aperto con un gap rialzista e scambia vicino ai massimi di giornata in un contesto di volatilità intraday moderata, mostrando forza dopo l’apertura. Tuttavia, il rimbalzo attuale diverge dal momentum giornaliero in corso, suggerendo un potenziale rally di sollievo all’interno di una fase correttiva più ampia.
Movimento laterale probabile mentre la bassa probabilità di rialzo limita la ripresa
Per la prossima settimana, la banda di volatilità prevista si colloca tra 6.545 e 6.700 dollari, riflettendo le recenti oscillazioni e il sentiment prevalente. Con una probabilità di ulteriori rialzi considerata molto bassa (meno del 20%), ulteriori ribassi sono lo scenario più probabile nel breve termine. Le previsioni di base indicano che il prezzo rimarrà in una fascia laterale vicino ai livelli attuali, poiché il momentum profondamente ipervenduto è controbilanciato dalla persistente pressione di vendita. Uno scenario rialzista richiederebbe una rottura sostenuta sopra la resistenza a 6.724 dollari, mentre una discesa sotto i 6.545 dollari esporrebbe a ulteriori rischi di ribasso.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’S&P 500 stava vivendo una pressione ribassista sostenuta in concomitanza con un’accelerazione delle vendite e segnali tecnici negativi. Il rimbalzo attuale, nonostante le condizioni di ipervenduto e il momentum ribassista persistente, aggiunge un elemento di cautela, poiché i trader dovrebbero monitorare un eventuale movimento deciso sotto i 6.545 dollari, che potrebbe innescare ulteriori ribassi oltre l’intervallo di consolidamento previsto.
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