+1,37% per l’argento mentre la Cina aumenta le importazioni di argento per il 2026
Silver (XAG) oggi è scambiato a $69,98, in aumento di 0,95 (1,37%) nella giornata. Il prezzo rimane al di sotto sia della SMA-20 ($78,63) che della SMA-50 ($81,15), ma sopra la SMA-200 ($65,49), evidenziando una pressione persistente nel breve e medio termine nonostante il supporto di lungo periodo tenga.
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In evidenza
- L'escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha interrotto le catene di approvvigionamento globali, spingendo il prezzo del petrolio greggio oltre i 110 dollari e intensificando le pressioni inflazionistiche.
- La posizione restrittiva delle banche centrali e i diffusi deflussi di capitali hanno spinto i rendimenti reali e il US dollar verso l’alto, aumentando la pressione sull’argento in un contesto di avversione al rischio.
- XAG/USD scambia al di sotto delle principali medie mobili con una tendenza ribassista, affrontando una pressione di vendita costante e una probabile oscillazione laterale o al ribasso tra $66,00 e $73,00.
I deflussi di capitali si intensificano mentre il rischio geopolitico rafforza il dollaro
Il conflitto militare in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran ha portato alla chiusura o restrizione effettiva dello Stretto di Hormuz, causando interruzioni dell’offerta globale, un’impennata dei prezzi del petrolio greggio oltre i $110 al barile e un rischio di inflazione fortemente elevato. In risposta a questi shock macroeconomici, le banche centrali, inclusa la Federal Reserve, hanno segnalato la volontà di mantenere o aumentare i tassi d’interesse, spingendo i rendimenti reali più in alto e provocando ampi deflussi di capitali da argento e altri metalli preziosi. Il rafforzamento del US dollar in un contesto di avversione al rischio indotta dalla crisi ha aggravato il calo dei prezzi dell’argento, rendendo le materie prime denominate in dollari meno accessibili agli acquirenti internazionali. Inoltre, la Cina ha continuato ad accelerare le importazioni di argento, acquisendo secondo quanto riferito oltre 790 tonnellate all’inizio del 2026, alimentando timori di carenza globale nonostante il calo dei prezzi. Il rifiuto ufficiale dell’Iran di avviare colloqui di de-escalation con gli Stati Uniti ha ulteriormente peggiorato il sentiment di rischio, rafforzando un contesto di mercato caratterizzato da posizionamento difensivo sul dollaro, stress di liquidità e flussi volatili in uscita dall’argento.
La pressione ribassista persiste mentre il prezzo si discosta dai segnali di ipervenduto
Tecnicamente, XAG/USD resta sotto pressione al di sotto della SMA-20 ($78,63) e della SMA-50 ($81,15), mentre la SMA-200 a $65,49 offre supporto di lungo periodo. Il livello Ichimoku Kijun a $79,35 rappresenta la resistenza immediata. Gli indicatori di Momentum sono misti: MACD e ADX confermano la pressione ribassista, RSI è neutro-verso-ipervenduto a 33,10, CCI è profondamente ipervenduto a –103,97, Stoch RSI è neutro e BBP mostra che i venditori dominano la tendenza giornaliera. XAG/USD è scambiato vicino ai massimi intraday di oggi dopo una fascia di volatilità ($66,09 — $70,66), con la forza del prezzo che si discosta da alcuni oscillatori e letture di momentum.
Consolidamento al ribasso favorito mentre la probabilità di rialzo resta bassa
Nei prossimi cinque giorni di contrattazione, XAG/USD dovrebbe rimanere all’interno di una tipica banda di volatilità tra $66,00 e $73,00. La probabilità di un movimento al rialzo è bassa (inferiore al 20%), favorendo uno scenario di consolidamento o ribasso. Un movimento sostenuto sopra la resistenza a $79,35 potrebbe aprire a un’inversione rialzista, mentre una discesa sotto il supporto a $65,49 aumenterebbe la pressione, potenzialmente estendendo i ribassi se i venditori restano in controllo.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’argento era sotto pressione di vendita sostenuta, riflettendo una prospettiva tecnica ribassista e una maggiore incertezza macroeconomica. Con le recenti escalation geopolitiche e l’intensificarsi dei deflussi di capitali che ora aumentano la volatilità, i trader dovrebbero monitorare attentamente il livello di supporto a $65,49, poiché una rottura decisa al di sotto potrebbe innescare un’ulteriore pressione ribassista.
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