Masaf e Alibaba rinnovano l'accordo per ampliare la tutela delle Ig italiane

Masaf e Alibaba rinnovano l'accordo per ampliare la tutela delle Ig italiane
Ig italiane più protette

Il rinnovo firmato oggi a Roma estende, secondo quanto comunica il MASAF, la protezione sulle piattaforme Alibaba.com e AliExpress da 44 indicazioni dell'intesa del 2023 all'intero paniere delle 892 Indicazioni Geografiche italiane. L'iniziativa punta a rafforzare il contrasto ai falsi alimentari e vitivinicoli online attraverso una collaborazione tra ministero, ICQRF e il gruppo cinese. L'intesa si inserisce nella strategia di difesa del valore economico del Made in Italy agroalimentare sui canali digitali internazionali.

In evidenza

  • MASAF e ICQRF hanno esteso al 2026 la partnership con Alibaba per proteggere 892 Indicazioni Geografiche italiane rispetto alle 44 del 2023.
  • Il nuovo accordo include task force ICQRF e sistemi digitali avanzati di Alibaba, migliorando lo scambio dati e la rimozione rapida delle inserzioni contraffatte.
  • L'estensione della tutela sulle piattaforme AliExpress e Alibaba.com rafforza la protezione e la valorizzazione commerciale delle filiere agroalimentari certificate italiane nei mercati globali.

Accordo esteso a 892 denominazioni

MASAF e ICQRF rinnovano per la quarta volta l'accordo con Alibaba per tutelare e promuovere le eccellenze agroalimentari italiane sulle piattaforme del gruppo. La nuova intesa amplia la copertura dalle 44 indicazioni geografiche previste nell'accordo del 2023 alla totalità delle Indicazioni Geografiche italiane. Tra i prodotti citati figurano Chianti DOCG, Prosecco DOC, olio extra vergine toscano, Parmigiano-Reggiano, Pecorino Romano, Gorgonzola e Mozzarella di Bufala Campana.

La firma avviene il 25 marzo 2026 alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida e di Matthew Bassiur, vice presidente e head of global IP enforcement di Alibaba Group. Le parti confermano l'obiettivo di rafforzare uno schema di collaborazione pubblico privata contro la contraffazione nei marketplace. L'accordo prevede anche un maggiore scambio di informazioni e attività di educazione rivolte agli operatori che vendono online.

Tecnologia e controlli contro i falsi online

Grazie all'attività dell'ICQRF, i casi sospetti di violazione possono essere segnalati direttamente al sistema di tutela della proprietà intellettuale di Alibaba tramite la piattaforma IPP Protection Platform. Il ministero ha inoltre istituito una task force operativa dell'ICQRF che svolge verifiche quotidiane sui prodotti sospetti e li segnala alle piattaforme del gruppo. Questo meccanismo punta a velocizzare l'individuazione e la rimozione delle inserzioni irregolari.

Alibaba afferma di utilizzare strumenti digitali, moduli di intelligenza artificiale, machine learning, image detection e analisi del rischio per scansionare in modo costante i cataloghi e rimuovere proattivamente i prodotti in violazione. Il gruppo aggiunge che questi sistemi continuano a evolvere anche grazie alle informazioni e al know-how forniti dall'ICQRF. Il modello, secondo i firmatari, punta a proteggere produttori, consumatori e istituzioni lungo la filiera dell'e-commerce.

Impatto sul Made in Italy agroalimentare

Nelle dichiarazioni diffuse dal ministero, Lollobrigida sostiene che il quarto rinnovo rappresenta un ulteriore passo nella difesa delle Indicazioni Geografiche e nella valorizzazione dei prodotti tradizionali ad alto valore economico. Felice Assenza, capo dipartimento ICQRF del MASAF, collega il rafforzamento dell'intesa all'estensione della tutela a tutte le Indicazioni Geografiche italiane. Il focus resta sulla riconoscibilità, sull'autenticità e sulla trasparenza dei prodotti che portano il nome dell'Italia nei mercati esteri.

Dal lato industriale, Alibaba sottolinea che AliExpress e Alibaba.com servono milioni di consumatori in oltre 200 Paesi e possono offrire una vetrina rilevante ai piccoli produttori italiani. La partnership assume quindi rilievo sia per la protezione della proprietà intellettuale sia per il posizionamento commerciale del comparto agroalimentare italiano online. Per il settore, l'estensione della copertura a 892 denominazioni aumenta la difesa delle filiere certificate in uno dei canali più esposti al rischio di imitazioni.

In un nostro precedente articolo abbiamo analizzato l’andamento del Prosecco verso la Pasqua 2026, con ordini stimati in crescita e una forte esposizione all’export, in un contesto di tensioni geopolitiche e timori sui dazi. Nello stesso approfondimento avevamo anche richiamato l’intesa tra Ue e Australia che riconosce il Prosecco come Indicazione geografica, rafforzando le regole sull’uso del nome e la tutela contro l’evocazione commerciale.

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