L’orientamento della Fed e i mercati prudenti mantengono la Sterlina britannica contro il Dollaro in un range di negoziazione con un potenziale rialzista limitato.
La sterlina britannica contro il dollaro statunitense (GBP/USD) è scambiata a $1,3302, registrando un guadagno giornaliero dello 0,50%. Il prezzo si trova appena sotto la SMA-20 ($1,3307), ben al di sotto della SMA-50 ($1,3419) e sotto la SMA-200 ($1,3398), riflettendo una persistente pressione dei venditori sia nel medio che nel lungo termine, mentre la tendenza di breve periodo rimane limitata.
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In evidenza
- I rendimenti dei titoli del Tesoro U.S. a 10 anni sono leggermente diminuiti mentre gli investitori monitorano le risoluzioni dei conflitti in Medio Oriente e le prospettive di politica della Fed.
- Il presidente della Fed Powell ha ribadito che le aspettative sull’inflazione restano sotto controllo e i mercati monetari ora prevedono che non ci saranno ulteriori tagli dei tassi quest’anno.
- GBP/USD rimane sotto pressione di vendita a medio e lungo termine, con una probabile fascia di oscillazione tra $1,3200 e $1,3380 e una tendenza al ribasso favorita, salvo una rottura al di sopra della resistenza immediata.
Le prospettive sui tassi della Fed cambiano tra inflazione e conflitto in Medio Oriente
Martedì, il rendimento del Treasury U.S. a 10 anni è leggermente sceso mentre gli investitori valutavano le possibilità di una risoluzione del conflitto in corso in Medio Oriente e analizzavano la traiettoria dei tassi di interesse della Federal Reserve. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha dichiarato questa settimana che le aspettative di inflazione restano ancorate nonostante l’aumento dei prezzi dell’energia, suggerendo che la banca centrale al momento non necessita di aumentare i tassi di interesse. Secondo lo strumento FedWatch della CME, i mercati monetari ora non prevedono ulteriori tagli dei tassi della Federal Reserve per il resto dell’anno.
Resistenza a $1,3313 mentre segnali rialzisti deboli si scontrano con il bias ribassista
I segnali di Momentum su D1 restano deboli, con sia MACD che ADX che indicano una forza rialzista limitata e un predominio della tendenza alla vendita. RSI e CCI suggeriscono condizioni leggermente ipervendute, mentre Stoch RSI segnala un forte acquisto, evidenziando un certo slancio rialzista di breve periodo; tuttavia, ciò contrasta con BBP, che rimane in territorio “sell” e segnala il continuo predominio dei venditori nell’intraday. Il livello Ichimoku Kijun a $1,3313 funge ora da resistenza immediata sopra l’ultimo scambio, mentre il prezzo attuale testa il limite superiore della fascia e la volatilità resta moderata.
Prezzo laterale con basse probabilità di rialzo favorisce uno scenario di consolidamento
Per i prossimi cinque giorni di trading, si prevede che GBP/USD oscilli all’interno di una fascia di volatilità compresa tra $1,3200 e $1,3380 rispetto ai livelli attuali, con una direzione dei prezzi che probabilmente rimarrà laterale. La probabilità di un aumento sostenuto dei prezzi è molto bassa (meno del 20%), favorendo un movimento al ribasso se la pressione di vendita dovesse intensificarsi. Le aspettative di base prevedono un consolidamento continuo, a meno che la coppia non superi la resistenza a $1,3313 o scenda sotto il supporto a $1,3200.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che GBP/USD era sottoposta a una persistente pressione ribassista poiché gli indicatori tecnici rafforzavano ampiamente un bias negativo. L’ultima azione sui prezzi, accostata a segnali di momentum contrastanti e prospettive delle banche centrali invariate, sottolinea che la coppia rimane vulnerabile a ulteriori vendite se la resistenza a $1,3313 continuerà a limitare i rialzi.
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