Italia guida il design europeo per ricavi e occupazione

Italia guida il design europeo per ricavi e occupazione
Italia guida il design

Secondo l'ultima edizione del Rapporto Design Economy, realizzato da Fondazione Symbola, Deloitte Private, PoliDesign e Adi e presentato oggi a Milano, l'Italia mantiene il primo posto in Europa nell'economia del design per fatturato, numero di imprese e addetti. Il rapporto utilizza dati 2024 e descrive un comparto che amplia il proprio raggio d'azione oltre la manifattura, coinvolgendo sanità, servizi, commercio e, sempre più, pubblica amministrazione. Il focus segnala anche un mercato più orientato alla qualità e una crescente attenzione delle organizzazioni del settore a collaborazioni e operazioni di consolidamento.

In evidenza

  • Italia rappresenta il principale polo europeo del design con 54mila operatori e 76mila addetti, detenendo il 21,5% dell’occupazione UE e il 20% del fatturato.
  • Il settore del design in Europa registra 31 miliardi di euro di ricavi (+3,2% sul 2023) e 356mila occupati (+4,8%), con Italia, Germania e Francia che insieme coprono il 51% del fatturato.
  • In Italia, il 56,2% delle aziende del design prevede strategie di crescita e consolidamento tramite collaborazioni e M&A, a fronte di una maggiore selettività del mercato.

Numeri del comparto e primato italiano

Nel mercato europeo del design operano circa 295mila imprese, con un fatturato complessivo di 31 miliardi di euro, in aumento del 3,2% rispetto al 2023 e del 23,8% nel triennio. Gli occupati superano quota 356mila, con una crescita del 4,8% su base annua e del 16,1% nell'arco di tre anni. In questo quadro l'Italia rappresenta il principale polo dell'Unione europea, con 54mila operatori e 76mila addetti, pari al 21,5% del totale europeo. Il Paese registra anche una crescita annua del 9,8%, quasi doppia rispetto alla media Ue, pur mostrando una produttività per addetto inferiore alla media continentale. Italia, Germania e Francia concentrano insieme il 51% del fatturato europeo del settore, con l'Italia in testa al 20%, davanti a Germania al 17,6% e Francia al 13,4%.

Lombardia centrale, cresce il peso della pubblica amministrazione

Nel mercato italiano il design genera un valore aggiunto di 4 miliardi di euro, con la Lombardia che concentra il 33% della ricchezza prodotta e il 28,7% dell'occupazione complessiva. Dopo la Lombardia si collocano Emilia Romagna con il 13,3%, Veneto con il 10,9% e Piemonte con il 10,3%. Secondo Domenico Sturabotti, direttore di Fondazione Symbola, il design entra sempre più nelle pubbliche amministrazioni per migliorare l'offerta e la fruibilità dei servizi ai cittadini e, in alcuni casi, per contribuire alla definizione delle norme. L'evoluzione del settore riguarda anche le filiere servite, con Francia e Germania più esposte ai comparti tecnologici come automotive e aerospazio, mentre nel Sud Europa prevalgono arredo, moda e alimentare.

Strategie di crescita e nuova geografia europea

Il rapporto evidenzia anche una trasformazione della mappa europea del design, con Paesi come Grecia e Lettonia che mostrano tassi di crescita elevati. Parallelamente, le organizzazioni del settore valutano con maggiore intensità strumenti per rafforzare la propria competitività. Il 56,2% degli operatori intervistati sta considerando strategie mirate alla crescita, incluse collaborazioni e, in alcuni casi, operazioni di M&A. Questo orientamento segnala una fase di maggiore selettività del mercato e una spinta al consolidamento in un'industria che amplia applicazioni e rilevanza economica.

In precedenza abbiamo riportato i dati del rapporto sui Marchi storici d’Italia, che stimano per il 2025 un fatturato complessivo di 93,6 miliardi di euro e una forte concentrazione dei ricavi in Lombardia. L’analisi evidenziava anche il peso dell’agroalimentare e i divari territoriali in termini di dimensione e produttività media delle imprese.

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