Ministero della Giustizia accelera sui target PNRR per civile e penale
Nel percorso di attuazione del PNRR, la giustizia italiana registra un ulteriore avanzamento nei comparti civile e penale sulla base dei dati aggiornati a fine 2025 e delle prime rilevazioni del 2026. Il quadro mostra risultati già oltre gli obiettivi nel penale e un avvicinamento del civile ai target fissati per giugno 2026, sostenuto da misure organizzative e investimenti in capitale umano.
In evidenza
- Al 31 dicembre 2025 il disposition time penale si riduce del 31,2%, superando il target PNRR del 25% e proseguendo il miglioramento iniziato nel 2023.
- Le pendenze civili risalenti al 2022 calano dell'86,1% nei Tribunali e dell'86,7% nelle Corti di Appello al 31 dicembre 2025, verso il target del 90% entro giugno 2026.
- A febbraio 2026 le definizioni civili aumentano del 25% nei Tribunali e 18% nelle Corti di Appello, portando la riduzione del disposition time civile al 34,7%.
Aggiornamento dei target e andamento degli indicatori
Come riportato dal Ministero della Giustizia, i dati ufficiali al 31 dicembre 2025 e le prime elaborazioni in ambito civile al 28 febbraio 2026 confermano un miglioramento continuo nell'attuazione dei target PNRR collegati alle riforme del processo civile e penale. Dopo la rendicontazione della digitalizzazione del processo penale di primo grado al 31 dicembre 2025 e la riqualificazione di 390.000 metri quadrati destinati agli uffici giudiziari al 31 marzo 2026, risultano disponibili dati aggiornati e dettagliati per sede.
Nel settore penale, al 31 dicembre 2025 il disposition time si riduce del 31,2%, superando il target PNRR del 25%. Il dato migliora i risultati già registrati nel 2024, pari a meno 28,0%, e nel 2023, pari a meno 25,0%.
Nel civile risultano sostanzialmente raggiunti anche i due obiettivi relativi alla riduzione delle pendenze risalenti al 2022. Al 31 dicembre 2025 la contrazione è dell'86,1% presso i Tribunali e dell'86,7% presso le Corti di Appello, a fronte di un obiettivo del 90% entro giugno 2026.
Spinta del 2026 e impatto sul sistema giudiziario
Anche il disposition time civile mostra un miglioramento, con una riduzione del 28,8% al 31 dicembre 2025 rispetto a un obiettivo del 40% entro giugno 2026. Il Ministero segnala che questo dato non riflette ancora pienamente l'accelerazione attesa dalle misure condivise con il Consiglio superiore della magistratura e approvate ad agosto 2025.
Le prime rilevazioni al 28 febbraio 2026 indicano infatti un rafforzamento del trend. Rispetto allo stesso periodo del 2025, nei primi due mesi del 2026 le definizioni aumentano del 25% nei Tribunali e del 18% nelle Corti di Appello, portando la riduzione del disposition time civile al 34,7% e avvicinando il comparto al target di giugno 2026.
Secondo l'analisi riportata, il percorso avviato con il PNRR sta consolidando un cambiamento strutturale del sistema giudiziario, sostenuto dall'impegno degli uffici giudiziari, da investimenti mirati e da riforme volte a rendere la giustizia più efficiente e di maggiore qualità per cittadini e imprese, in linea con gli impegni europei assunti dall'Italia.
Nella nostra precedente analisi sulla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario tributario alla Corte di cassazione abbiamo ricordato la partecipazione del ministro Carlo Nordio e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme ai vertici della magistratura tributaria e delle professioni. L’articolo sottolineava il peso strategico del contenzioso tributario per il sistema fiscale e il valore del coordinamento tra istituzioni, governo e ordini professionali su un tema che incide direttamente su imprese e contribuenti.
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