Il governo inserisce il ddl sicurezza all'ordine del giorno, assente il provvedimento sulla concorrenza

Il governo inserisce il ddl sicurezza all'ordine del giorno, assente il provvedimento sulla concorrenza
Ddl sicurezza in Aula

Il Consiglio dei ministri convocato oggi alle 17,30 esamina un disegno di legge sulla sicurezza e sulla prevenzione del disagio giovanile, insieme a due decreti legislativi su confisca dei beni e florovivaismo. Dall'ordine del giorno resta invece fuori il ddl annuale sulla concorrenza, che il governo prevede comunque di approvare entro luglio.

In evidenza

  • Il governo inserisce il ddl sicurezza sull'ordinamento e funzionamento delle Forze di polizia come primo punto dell'ordine del giorno del Consiglio dei ministri.
  • Tra i provvedimenti all'esame figurano decreti legislativi su recepimento direttiva europea 2024/1260 su recupero e confisca dei beni e sul settore florovivaistico.
  • L'assenza del ddl concorrenza dall'ordine del giorno segnala uno slittamento, posticipando riforme attese da mercato e imprese almeno fino a luglio.

Agenda del Consiglio dei ministri di oggi

Come riferisce Borsa Italiana, al primo punto dell'ordine del giorno del Consiglio dei ministri figura un disegno di legge in materia di sicurezza, prevenzione del disagio giovanile, ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia e del Ministero dell'interno.

Tra i provvedimenti sul tavolo dell'esecutivo ci sono anche un decreto legislativo di attuazione della direttiva europea 2024/1260 sul recupero e la confisca dei beni e un altro decreto legislativo dedicato alla florovivaistica, in attuazione della legge delega di settore 102 del 2024.

Implicazioni per l'agenda economica del governo

Non compare invece nell'ordine del giorno il disegno di legge annuale sulla concorrenza, la cui attuazione era indicata come imminente.

L'assenza del provvedimento segnala uno slittamento nell'agenda del governo, anche se l'approvazione viene ancora indicata entro luglio. Il ddl concorrenza è uno dei dossier seguiti dal mercato e dalle imprese per i suoi possibili effetti sul quadro regolatorio e sulle riforme economiche.

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