Taranto accelera l'attuazione del Just Transition Fund con le prime gare e 160 milioni di proposte

Taranto accelera l'attuazione del Just Transition Fund con le prime gare e 160 milioni di proposte
Taranto accelera la transizione

La transizione industriale ed economica di Taranto entra in una fase più operativa con l'avvio imminente dei primi appalti del Just Transition Fund, il programma europeo da 800 milioni destinato all'area segnata dal ciclo dell'ex Ilva. Il pacchetto comprende nuovi bandi per filiere verdi, acceleratori d'impresa e in prospettiva grandi aziende, mentre la Regione Puglia registra già 66 proposte di investimento per circa 160 milioni di euro.

In evidenza

  • La Regione Puglia avvia la fase esecutiva del Just Transition Fund a Taranto con l'apertura dei primi bandi e 160 milioni di proposte ricevute.
  • Attivate cinque misure per un valore totale di 156 milioni, inclusi Pia (70 milioni), Mini Pia (40 milioni), Reti per Taranto, Trasformazioni e Tecnonidi.
  • Le gare per il progetto 'Filiere Verdi' da 33 milioni su 90 ettari e l'intervento Sea Hub da 48 milioni per il Mar Piccolo procedono con tempistiche accelerate.

Bandi in apertura e cantieri operativi

Come riferisce Il Sole 24 Ore, il Just Transition Fund per Taranto sta passando dalla fase di programmazione a quella esecutiva dopo la riprogrammazione approvata a dicembre dal comitato di sorveglianza riunito in città. Il progetto “Filiere Verdi”, affidato al commissario per le bonifiche Vito Felice Uricchio, si avvia alle gare d'appalto, mentre la Regione prepara anche misure dedicate agli acceleratori d'impresa e l'estensione futura degli interventi alle grandi imprese.

Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di commercio, afferma che il fondo sta producendo i primi risultati e che la premialità prevista per le imprese di Taranto e del Sulcis offre una leva rilevante per finanza agevolata e investimenti. Secondo i dati illustrati da Eugenio Di Sciascio, assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, dall'area di Taranto arrivano 66 proposte per un valore complessivo di circa 160 milioni, suddivise in 11 Pia per 100 milioni e 55 Mini Pia per 66 milioni.

Gianna Elisa Berlingerio, direttrice dello Sviluppo economico della Regione Puglia, indica che l'assessorato ha già attivato cinque misure per 156 milioni complessivi. Sono aperti Pia, Mini Pia, Trasformazioni e Tecnonidi, mentre per Reti per Taranto si chiude una prima finestra e se ne prepara una seconda; l'apertura di Nidi è prevista a breve.

Le risorse sono ripartite in 70 milioni per i Pia, 40 milioni per i Mini Pia, 30 milioni per Reti per Taranto dopo il rifinanziamento della seconda finestra, 8 milioni per Trasformazioni, 20 milioni per Tecnonidi e altri 20 milioni per Nidi. Le misure a sportello sostengono investimenti produttivi, innovazione tecnologica, sviluppo sperimentale, tutela ambientale, efficienza energetica e nuove iniziative imprenditoriali, incluse imprese femminili, giovanili e turistiche.

Impatto su bonifiche, blue economy e riconversione locale

Nel disegno complessivo del fondo, la Regione punta a costruire un ecosistema che coinvolge associazioni di categoria, consulenti, università e soggetti pubblici, ritenuto essenziale per rendere efficace la transizione. In questo quadro opera già a Taranto Faros, l'acceleratore di Cdp dedicato alla blue economy, che con probabilità entra nel perimetro del Jtf attraverso un futuro bando rivolto agli acceleratori.

Sul fronte dei tempi, i bandi seguono le scadenze dei rispettivi avvisi ma, essendo misure a sportello, le finestre possono chiudersi in anticipo in caso di esaurimento delle risorse. La rendicontazione finale del fondo è fissata al 2029 e la Regione mira ad attivare tra quest'anno e il prossimo l'intero pacchetto di iniziative, così da lasciare il tempo necessario per presentazione, realizzazione e consuntivazione dei progetti.

Procedono anche gli interventi della struttura commissariale per le bonifiche. Il subcommissario Maria Stefania Fornaro annuncia che per “Filiere Verdi” le gare sono imminenti e che sono già stati avviati i contatti con Invitalia; il progetto dispone di 33 milioni e riguarda 90 ettari di aree pubbliche della provincia di Taranto, rispetto ai 76 inizialmente previsti, con pioppo, paulonia e specie arbustive selezionate per la decontaminazione dei suoli e il progressivo ritorno a usi agricoli.

L'altro intervento chiave è Sea Hub, con una dotazione di 48 milioni. Il progetto, sviluppato con il Comune di Taranto, punta al recupero delle coste del Mar Piccolo, alla regolarizzazione delle attività, alla riorganizzazione dei punti di sbarco, alla realizzazione di un molo di attracco e allo sviluppo di attività produttive, mentre la struttura commissariale prevede anche interventi su sentieri, Circummarpiccolo e arco nord; per Sea Hub è in corso la procedura negoziata con la Regione.

Nel nostro precedente articolo sul Just Transition Fund nel Sulcis Iglesiente abbiamo raccontato l’ampliamento del perimetro degli interventi, con circa 50 milioni di euro da riallocare verso l’housing sociale per accelerare l’utilizzo delle risorse del programma. Il focus includeva anche le principali linee già finanziate, dalle bonifiche ambientali all’efficienza energetica nelle PMI e alle misure di formazione e sostegno alla creazione d’impresa, come leva di riconversione del territorio.

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