Previsione del prezzo dell'Gold: attenzione al supporto a 4.547 dollari mentre XAU scende dell'1,96%
Gold (XAU) è scambiato a $4.589,89, registrando un calo giornaliero dell’1,96%. L’asset rimane al di sotto delle medie mobili di breve e medio termine, ma si mantiene sopra il livello di tendenza di lungo periodo.
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In evidenza
- La chiusura dello Stretto di Hormuz e lo stallo dei negoziati tra Stati Uniti e Iran stanno interrompendo le forniture energetiche globali, aumentando i rischi di inflazione e alimentando le aspettative di tassi d’interesse più elevati.
- L'utilizzo da parte della US Mint di oro proveniente da cartelli e da fonti estere illegali evidenzia lacune normative e aumenta i rischi legali e reputazionali per i mercati globali dell'oro.
- Gold scambia al di sotto delle principali medie mobili con segnali di momentum contrastanti, e si prevede che rimanga volatile tra $4.500 e $4.800 nella prossima settimana.
Le interruzioni dell’approvvigionamento energetico alimentano il rischio inflazionistico in un contesto geopolitico teso
Il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz da quasi due mesi, interrompendo le spedizioni energetiche globali e alimentando timori di inflazione. Le proposte dell’Iran di riaprire lo Stretto in cambio del rinvio dei negoziati nucleari sono state respinte dagli Stati Uniti, prolungando il blocco e il suo impatto economico. L’elevata inflazione e la crisi dell’approvvigionamento energetico hanno aumentato le aspettative che le principali banche centrali, inclusa la Federal Reserve, mantengano o aumentino i tassi d’interesse, creando un ostacolo per l’oro in quanto asset privo di rendimento. Il perdurare dello stallo diplomatico continua ad aumentare i rischi geopolitici e macroeconomici sui mercati dell’oro. Separatamente, le rivelazioni secondo cui la US Mint avrebbe approvvigionato oro da miniere straniere controllate da cartelli e illegali, mescolandolo con la produzione domestica, mettono in luce carenze regolamentari e complicano i rischi legali e reputazionali per l’oro sul mercato globale.
La pressione ribassista si rafforza mentre la resistenza si mantiene sopra la media di lungo periodo
Gold è scambiato sotto MA-20 ($4.747,78) e MA-50 ($4.756,91), pur rimanendo sopra MA-200 ($4.547,94). Il livello Ichimoku Kijun a $4.685,41 rappresenta una resistenza immediata. I segnali di Momentum sono misti, con un MACD neutrale sul grafico giornaliero e una debole pressione di vendita riflessa da ADX a 27,19. Sia RSI a 45,26 che CCI a -84,89 indicano una tendenza ribassista, sebbene Stoch RSI segnali condizioni di ipervenduto. Il BBP conferma la dominanza dei venditori per la sessione, in linea con i recenti cali intraday e l’elevata volatilità vicino ai minimi di sessione. Gli Oscillators riflettono cautela, poiché alcuni suggeriscono livelli di ipervenduto mentre altri confermano la pressione di vendita in corso.
Elevata probabilità di rimbalzo mentre l’oro si muove in un range volatile
Per i prossimi cinque giorni di contrattazione, si prevede che XAU oscilli tra $4.500 e $4.800, riflettendo una banda di volatilità tipica rispetto ai livelli attuali. La probabilità di un rimbalzo è molto alta (oltre l’80%), rendendo meno probabile un ulteriore calo nel breve termine. Lo scenario base prevede che l’oro rimanga vincolato tra la resistenza immediata e il supporto di lungo periodo in un range laterale. Un movimento sostenuto sopra $4.685 aprirebbe la strada verso il limite superiore, mentre una chiusura sotto $4.547 potrebbe innescare perdite più profonde nonostante i segnali positivi che arrivano dai timeframe settimanali.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che il rafforzamento della pressione ribassista e la persistente incertezza macroeconomica mantenevano l’oro sotto pressione mentre i trader si concentravano sulle politiche delle banche centrali e sui rischi geopolitici. L’attuale contesto si basa su questa prospettiva, introducendo nuovi fattori regolamentari e reputazionali legati all’approvvigionamento dell’oro, suggerendo che qualsiasi movimento direzionale sostenuto dipenderà probabilmente sia dagli esiti delle politiche globali sia da ulteriori sviluppi nella supervisione del mercato delle materie prime.
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