Veneto approva progetto AMA DE per rafforzare l'inclusione lavorativa nelle carceri
La Regione Veneto dà il via a un nuovo intervento per ampliare i percorsi di inclusione sociale e occupazionale delle persone detenute o sottoposte a misure penali. L'iniziativa, finanziata con 3.038.333 euro nell'ambito del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, coinvolge il sistema penitenziario regionale e punta a sviluppare competenze spendibili nel mercato del lavoro.
In evidenza
- La Giunta regionale veneta ha approvato il progetto AMA DE con un investimento di 1.241.000 euro per i nove istituti penitenziari della regione.
- I fondi FSE+ finanzieranno nuove attività produttive e laboratoriali, adeguamento degli spazi e acquisto di macchinari per rafforzare l'occupazione carceraria.
- Il programma prevede studi di mercato, strategie di commercializzazione, materiali formativi e coinvolgimento di esperti e temporary manager per l'inclusione lavorativa dei detenuti.
Accordo operativo per i nove istituti penitenziari
Come riportato dal Ministero della Giustizia, la Giunta regionale veneta ha approvato l'accordo tra Regione Veneto e PRAP, il Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria, per attuare il progetto AMA DE, Veneto. L'intervento rientra nell'Azione 2 del piano "Una giustizia più inclusiva" ed è sostenuto dal Fondo sociale europeo plus, FSE+.Il progetto mira a rafforzare l'inclusione sociale e lavorativa dei detenuti attraverso formazione professionale, attività lavorative e sviluppo di competenze utili all'inserimento occupazionale. Una quota pari a 1.241.000 euro viene destinata all'acquisto di forniture e servizi per i nove istituti penitenziari del Veneto, con l'obiettivo di potenziare attività esistenti e avviare nuove iniziative produttive e laboratoriali.
Investimenti in laboratori, macchinari e supporto al lavoro
Le risorse previste possono essere impiegate per creare o rafforzare attività produttive interne, anche tramite l'adeguamento degli spazi e l'acquisto di macchinari. Il programma comprende inoltre studi di mercato e strategie di commercializzazione per i prodotti realizzati nei laboratori penitenziari.I fondi coprono anche l'acquisizione di materiali necessari alle attività formative e produttive, oltre al coinvolgimento di esperti e temporary manager per accompagnare i percorsi lavorativi delle persone detenute. Per il Veneto, l'iniziativa si inserisce nelle politiche che collegano inclusione sociale, formazione e reinserimento occupazionale nel settore dell'amministrazione penitenziaria.
Nella nostra precedente analisi sull’accordo strategico tra Fibre Net e Kerakoll abbiamo raccontato l’avvio di un percorso di integrazione pensato per creare un player europeo nel ripristino e nel rinforzo strutturale degli edifici esistenti. L’operazione si inseriva in un mercato sostenuto dall’invecchiamento del patrimonio immobiliare e dall’elevata esposizione sismica, con l’obiettivo di superare 150 milioni di euro di ricavi nel segmento.
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