L'argento si consolida mentre le tensioni tra USA e Iran alimentano i flussi verso beni rifugio

L'argento si consolida mentre le tensioni tra USA e Iran alimentano i flussi verso beni rifugio
L'argento sale dello 0,06% a 73,80 dollari oggi

Silver (XAG) è scambiato a 73,80$, registrando un piccolo aumento dello 0,06% nella giornata. Il prezzo rimane al di sotto delle principali medie mobili di breve e medio periodo, ma si mantiene sopra i livelli di supporto di lungo periodo.

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XAG previsione del prezzo
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In evidenza

  • L'inasprimento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e i prezzi del petrolio superiori a 114 dollari al barile hanno favorito i flussi verso l'argento come bene rifugio.
  • Il persistente rischio di interruzioni dell'approvvigionamento attraverso lo Stretto di Hormuz sta destabilizzando le prospettive dell'inflazione globale e limitando i tagli dei tassi da parte delle banche centrali.
  • L'argento viene scambiato al di sotto delle principali medie a breve termine, con gli indicatori tecnici che suggeriscono un probabile movimento laterale tra 72,50 e 76,50 dollari, sebbene il rischio di breakout al rialzo rimanga elevato.

La domanda di beni rifugio cresce tra le tensioni in Medio Oriente e timori sull’offerta

Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran sono aumentate, facendo salire i prezzi del petrolio oltre i 114$ al barile e incrementando la volatilità nei mercati globali delle materie prime. L’aumento della prontezza navale statunitense vicino ai porti iraniani ha intensificato i timori di interruzioni dell’offerta e contribuito agli afflussi verso l’argento come bene rifugio. La prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz, una rotta critica per l’approvvigionamento energetico globale, ha destabilizzato le aspettative sull’inflazione mondiale e scoraggiato le banche centrali dall’allentare la politica monetaria, influenzando ulteriormente il mercato dell’argento. Il perdurare del conflitto in Medio Oriente continua ad aumentare l’instabilità geopolitica, alimentando l’avversione al rischio e incidendo sulla domanda di argento.

Il potenziale rialzista è limitato mentre gli indicatori tecnici mostrano segnali contrastanti

Tecnicamente, XAG è scambiato al di sotto della SMA-20 a 76,60$ e della SMA-50 a 75,29$, evidenziando resistenze di breve e medio periodo, mentre rimane sopra la SMA-200 a 71,06$, che funge da zona di supporto di lungo periodo. L’Ichimoku Kijun si trova molto più in basso a 41,52$, offrendo poca influenza immediata ma rappresentando un livello di supporto distante. Sul grafico giornaliero, il segnale MACD è neutrale e l’ADX suggerisce una propensione alla vendita, indicando una limitata spinta rialzista. L’RSI è a 45,91 e il CCI a -43,34, entrambi indicano condizioni né di ipercomprato né di ipervenduto, mentre lo Stoch RSI segnala un forte acquisto, creando divergenza tecnica. Il Bull/Bear Power (BBP) a -1,03 indica una dominanza dei venditori nel breve termine, ma sia HMA che Stoch RSI suggeriscono un possibile interesse all’acquisto nel breve periodo.

Probabile breakout rialzista se la resistenza viene superata in un trend di consolidamento

Nel breve termine, si prevede che XAG consolidi all’interno di una fascia di volatilità compresa tra 72,50$ e 76,50$, sulla base dell’andamento recente dei prezzi e delle tipiche oscillazioni di mercato. La probabilità di un breakout rialzista è elevata (oltre l’80%), sostenuta da segnali positivi sul grafico settimanale da parte di RSI, ADX, MACD e MA-50. Se l’argento dovesse superare il livello di 76,50$, potrebbe svilupparsi una nuova fase rialzista, mentre una discesa decisa sotto i 72,50$ esporrebbe il mercato a nuove vendite e a un ritorno verso i supporti di lungo periodo.

Anton Kharitonov, esperto presso Traders Union, ritiene che l’argento sia soggetto a una pressione tecnica di breve termine nonostante la persistente domanda di bene rifugio dovuta alle tensioni geopolitiche. Sottolinea che la costante avversione al rischio e i timori per l’offerta sostengono l’attrattiva dell’argento, ma lo scenario a breve termine rimane incerto a causa della resistenza a 76,50 $ e del controllo dei venditori nei segnali di momentum. Kharitonov ritiene che esista la possibilità di un breakout al rialzo, anche se resta scettico finché l’argento non supera ostacoli chiave. "Finché XAG non supera in modo deciso i 76,50 $, vedo più motivi per un posizionamento cauto che per acquisti aggressivi."

In precedenza, gli analisti hanno osservato che l’argento è rimbalzato da condizioni di ipervenduto ma continua a mostrare un potenziale rialzista limitato a causa della persistente incertezza geopolitica e tecnica. Con le crescenti tensioni attorno allo Stretto di Hormuz che ora alimentano sia la volatilità che la domanda di beni rifugio, i trader dovrebbero monitorare attentamente il livello di resistenza a 76,50$ per segnali di un breakout rialzista nei prossimi giorni.

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