Natuzzi tratta sulla cigs al ministero del Lavoro, nodo su uscite e tenuta del distretto pugliese
La vertenza Natuzzi entra oggi in una fase che viene considerata decisiva, con azienda, sindacati e istituzioni convocati al ministero del Lavoro per discutere gli strumenti di tutela occupazionale. Dall’esito del confronto dipendono sia un possibile accordo sulla cassa integrazione straordinaria sia la convocazione del 27 maggio al Mimit del tavolo permanente dedicato allo storico gruppo dell’arredo.
In evidenza
- Natuzzi propone una cassa integrazione straordinaria all’80% e incentivi all’esodo fino a 50.000 euro per quasi 500 lavoratori vicini alla pensione, incontrando il netto rifiuto dei sindacati.
- Il calo degli ordini, la volatilità del titolo Natuzzi a Wall Street e l’incertezza geopolitica aggravano la crisi del distretto del mobile pugliese, minacciando circa mille dipendenti e 600 piccole-medie imprese.
- I sindacati temono ulteriori delocalizzazioni dopo la riduzione dei turni settimanali, mentre resta aperta la possibilità di accedere al fondo Salvaguardia di Invitalia e ad una procedura negoziata con fino a 360 giorni per rilanciare il gruppo.
Confronto su cassa integrazione e incentivi all’esodo
Come riportato da Il Sole 24 Ore, l’incontro è fissato questa mattina alle 9.30 in via Flavia con la partecipazione dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, della Regione Puglia, della Regione Basilicata e del consigliere del ministro delle Imprese e del made in Italy. Sul tavolo c’è l’ultima richiesta della proprietà, una cassa integrazione straordinaria fino all’80% per i dipendenti dell’impresa capofila del distretto del divano dell’Alta Murgia.Alla proposta si affianca il tema delle uscite volontarie per quasi 500 lavoratori più vicini alla pensione. Cgil, Cisl, Uil e Ugl giudicano questa impostazione «irricevibile» e in mattinata sono ascoltati anche dalla Commissione Attività produttive della Camera.
Secondo quanto emerge dal confronto, l’azienda punta a rafforzare gli strumenti di protezione in un quadro che peggiora per il calo degli ordini, per la volatilità del titolo a Wall Street e per l’incertezza geopolitica internazionale. I sindacati contestano anche l’impianto degli incentivi all’esodo, saliti a circa 50 mila euro ma, a loro avviso, distribuiti in piccole rate nell’arco di cinque anni e subordinati alle dimissioni, senza accesso alla Naspi.
Impatto sul distretto del mobile in Puglia
Dopo mesi di stallo, manifestazioni e scioperi a scacchiera, la giornata viene seguita con particolare attenzione a Santeramo in Colle e nell’area barese, dove il futuro del gruppo incide direttamente su quasi mille dipendenti e indirettamente su altre 600 piccole e medie imprese del distretto. La crisi pesa soprattutto sull’occupazione femminile e su un territorio che offre poche alternative industriali.Tra gli operai cresce inoltre il timore di un ulteriore spostamento della produzione in Romania, anche alla luce di calendari di lavoro ridotti a pochi turni settimanali. Nelle valutazioni in corso tra Roma, Bari e Santeramo, una combinazione di circa 500 uscite e cigs all’80% servirebbe a guadagnare tempo per affrontare i nodi strategici del gruppo, dalla riorganizzazione al management fino al marketing.
Resta inoltre aperta l’attesa per l’istanza di accesso al fondo di Salvaguardia di Invitalia e per l’eventuale procedura di composizione negoziata della crisi. In quel caso il consiglio di amministrazione avrebbe davanti 180 giorni, con la possibilità di un’ulteriore estensione di altri 180, per cercare di riportare Natuzzi su basi operative e finanziarie più stabili.
Nel nostro precedente articolo sulla riorganizzazione di Electrolux in Italia abbiamo ricostruito il piano di ridimensionamento che coinvolge quasi metà dei 4.000 addetti, con esuberi in quattro siti e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. Avevamo inoltre evidenziato la scelta del gruppo di esternalizzare le produzioni a minor valore aggiunto e di concentrarsi sui segmenti considerati strategici, con ricadute rilevanti sulla filiera italiana degli elettrodomestici in più regioni.
Ultime notizie su Social Policy
- Forex
- Crypto