Ministero del Lavoro amplia l'uso del Fondo europeo per sostenere i lavoratori di imprese in crisi

Ministero del Lavoro amplia l'uso del Fondo europeo per sostenere i lavoratori di imprese in crisi
Sostegno ai lavoratori in crisi

Nel quadro delle misure europee per gestire le ristrutturazioni aziendali, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali indica il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione anche come strumento di sostegno ai lavoratori delle imprese in crisi. L'iniziativa si affianca ad altri interventi annunciati dal dicastero su non autosufficienza, previdenza complementare, fermo pesca e salario giusto.

In evidenza

  • L'estensione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) copre da ora i lavoratori delle imprese in crisi durante le ristrutturazioni aziendali su larga scala.
  • La registrazione del DPCM sul Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027 alla Corte dei Conti avvia la programmazione triennale delle Regioni per i servizi socioassistenziali.
  • Dal 21 maggio 2026 si aprono le domande per il fermo pesca, mentre il Ministero promuove il portale sulla previdenza complementare e l'attuazione del salario giusto.

Tutela occupazionale nelle ristrutturazioni aziendali

Come riportato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'estensione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, FEG, ai lavoratori delle imprese in crisi si inserisce nelle politiche dell'Unione europea dirette a rafforzare la protezione occupazionale durante processi di ristrutturazione aziendale su larga scala.

La misura punta a offrire un sostegno ai dipendenti colpiti da difficoltà aziendali, in una fase in cui la gestione degli esuberi e delle transizioni industriali resta un tema centrale per il mercato del lavoro italiano ed europeo.

Altri interventi su welfare, previdenza e lavoro

Nel pacchetto di comunicazioni del ministero rientra anche la registrazione alla Corte dei Conti del DPCM sul Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027 e sul riparto del Fondo, passaggio che avvia la programmazione triennale delle Regioni per rafforzare i servizi socioassistenziali e favorire la domiciliarità.

Tra gli altri dossier segnalati figurano la messa online del portale dedicato alla previdenza complementare, l'apertura dal 21 maggio 2026 delle domande per il fermo pesca e il lavoro sull'attuazione del salario giusto. Il ministero richiama inoltre le dichiarazioni della ministra Marina Calderone su occupazione, formazione, sicurezza sul lavoro e indirizzi economici, delineando una linea di intervento che combina protezione sociale, politiche attive e sostegno alle categorie più esposte.

Nel nostro precedente approfondimento sull’andamento dell’occupazione in Italia ad aprile 2026 abbiamo riportato il quadro indicato dal Ministero del Lavoro, che collegava la crescita degli occupati alle riforme recenti e alla stabilità politica. L’analisi evidenziava anche un calo di disoccupati e inattivi e un miglioramento complessivo degli indicatori, con l’invito a proseguire su politiche in grado di consolidare i risultati nel medio-lungo periodo.

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