Intesa Sanpaolo amplia il credito sostenibile nel piano 2026-2029
Nel nuovo Piano di Impresa 2026-2029, Intesa Sanpaolo rafforza il ruolo della finanza nella transizione verde italiana destinando il 30% delle nuove erogazioni a medio-lungo termine al credito sostenibile. Il gruppo mette a disposizione in quattro anni 122 miliardi di euro per imprese e famiglie, di cui circa 87 miliardi per la transizione green e circa 25 miliardi per crediti a impatto sociale.
In evidenza
- Intesa Sanpaolo riserva una quota significativa delle nuove erogazioni al sustainable lending nel piano 2026-2029, confermando i target Net-Zero 2050.
- Nel primo trimestre 2026, Intesa Sanpaolo ha erogato 4,2 miliardi di euro in prestiti per la transizione sostenibile, inclusi 1,4 miliardi in mutui green pari al 35% dei nuovi mutui.
- Gli investimenti per la transizione energetica richiedono politiche pubbliche coerenti ed un quadro regolatorio favorevole per accelerare infrastrutture elettriche e rinnovabili in Europa.
Piano 2026-2029 e obiettivi di finanziamento
Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'impegno è stato ribadito a Milano durante il convegno «Energia e adattamento climatico: nuove sfide per le imprese», dove il presidente Gian Maria Gros-Pietro ha precisato che la banca riserva una quota rilevante delle nuove erogazioni al sustainable lending.Nel piano presentato lo scorso febbraio dal ceo Carlo Messina, il gruppo conferma anche gli impegni di decarbonizzazione in linea con l'obiettivo Net-Zero al 2050, con il rafforzamento dei target al 2030 su emissioni finanziate, asset management, assicurazioni ed emissioni proprie.
Nel primo trimestre 2026, Intesa Sanpaolo ha erogato 4,2 miliardi di euro di nuovi prestiti a medio-lungo termine per la transizione sostenibile, inclusi 1,4 miliardi di mutui green, pari al 35% dei nuovi mutui.
Impatto sulla transizione energetica e sul sistema economico
Nel corso dell'incontro, Gros-Pietro ha indicato la transizione energetica come una leva strategica capace di ridefinire filiere e modelli di business, sottolineando la necessità di investire sia in conoscenza sia nelle applicazioni delle nuove tecnologie.Secondo il presidente della banca, la trasformazione richiede una dimensione sistemica e non può dipendere solo dall'iniziativa dei singoli operatori economici, ma necessita di politiche pubbliche coerenti, strumenti adeguati e un quadro regolatorio che premi gli investimenti orientati al futuro.
Paola Angeletti, chief sustainability officer di Intesa Sanpaolo, afferma che adattamento climatico e transizione energetica sono due componenti della stessa strategia. In questo quadro, la banca punta a canalizzare risorse verso progetti che rendano il sistema economico più efficiente, sostenibile e competitivo, mentre in Europa resta urgente accelerare gli investimenti in infrastrutture elettriche e fonti rinnovabili per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.
Nel nostro precedente articolo sui ritardi autorizzativi per i progetti agrivoltaici di Nadara in Puglia abbiamo raccontato l’iter durato quasi sei anni per ottenere il via libera ai parchi Cerro e Mezzanelle nel Foggiano, a fronte di tempi molto più rapidi registrati in altre regioni come il Friuli. Abbiamo evidenziato come la frammentazione delle competenze, i pareri contrastanti e la carenza di risorse nelle amministrazioni locali possano frenare gli investimenti nelle rinnovabili e mettere sotto pressione gli obiettivi al 2030.
Ultime notizie su Intesa Sanpaolo
- Forex
- Crypto