Nadara ottiene l'ok per due impianti agrivoltaici in Puglia dopo sei anni di iter

Nadara ottiene l'ok per due impianti agrivoltaici in Puglia dopo sei anni di iter
Nadara: via libera agrivoltaico

L'investimento agrivoltaico di Nadara nel Foggiano supera un percorso autorizzativo iniziato nel settembre 2019 e concluso solo nell'agosto 2025. I due progetti in Puglia valgono 75 milioni di euro e mettono in evidenza i tempi molto diversi delle procedure regionali rispetto ad altri territori italiani.

In evidenza

  • Nadara ottiene nell'agosto 2025 l'autorizzazione definitiva per i parchi agrivoltaici Cerro (42 MW, 75.000 MWh) e Mezzanelle (47 MW, 80.000 MWh) in Puglia dopo sei anni di iter.
  • La procedura di autorizzazione pugliese supera tre fasi: stallo locale, spostamento del progetto al Mase, decisione finale della presidenza del Consiglio dopo pareri ministeriali contrastanti.
  • Un impianto analogo da 33 MW in Friuli ha ricevuto l'approvazione regionale in solo un anno, evidenziando la lentezza autorizzativa pugliese come barriera agli investimenti rinnovabili in Italia.

Iter autorizzativo dei progetti pugliesi

Come riportato da Il Sole 24 Ore, il piano riguarda il parco Cerro a San Paolo di Civitate e il parco Mezzanelle tra Apricena e San Paolo di Civitate. Il primo prevede 42 MW di potenza installata e una produzione annua di 75mila MWh, sufficiente a coprire il fabbisogno di 28mila famiglie, mentre il secondo arriva a 47 MW e 80mila MWh annui per circa 30mila famiglie.

Secondo Gianluca Cipolletta, responsabile Sviluppo Italia di Nadara, fino al 2022 non si riesce a chiudere la procedura con la Provincia di Foggia, delegata per la componente ambientale dalla Regione Puglia. A fine 2022 la società decide quindi di spostare il progetto al ministero dell'Ambiente, sfruttando la normativa nel frattempo approvata che consente anche agli impianti fotovoltaici di seguire questo canale.

Il Mase impiega poco più di un anno per completare la procedura ambientale, ma nel 2023 il ministero della Cultura esprime parere negativo. Con un ministero favorevole e uno contrario, la decisione passa alla presidenza del Consiglio, che risolve la questione in circa nove mesi, fino al via libera arrivato nell'agosto 2025.

Differenze territoriali e impatto sul settore

Cipolletta segnala che anche con la Provincia di Foggia si tengono conferenze di servizi, ma i tempi prospettati spingono Nadara a cambiare sede autorizzativa. L'ente locale, aggiunge il manager, lamenta un numero elevato di progetti da esaminare e una carenza di risorse interne, un fattore che riflette le difficoltà amministrative incontrate da molte pubbliche amministrazioni italiane.

Il confronto con il Friuli mostra un divario netto nei tempi di esecuzione delle pratiche. Per un impianto analogo da 33 MW, già in esercizio, l'iter regionale si conclude in un anno, da giugno 2022 a giugno 2023, indicando come la velocità delle autorizzazioni resti un elemento decisivo per gli investimenti nelle rinnovabili in Italia.

Nel nostro precedente articolo sull’arretrato autorizzativo delle rinnovabili in Puglia abbiamo evidenziato che oltre 700 progetti tra eolico e fotovoltaico, per circa 32 GW, risultano ancora in attesa di via libera, con una forte concentrazione nella provincia di Foggia. Abbiamo anche sottolineato come procedure lunghe, dinieghi preliminari e la molteplicità di enti coinvolti aumentino l’incertezza e possano frenare investimenti e filiera, mettendo sotto pressione i target al 2030.

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