Teatro alla Scala amplia il sostegno privato con l'ingresso di Bracco

Teatro alla Scala amplia il sostegno privato con l'ingresso di Bracco
Scala, nuovo socio Bracco

Il Teatro alla Scala di Milano allarga la propria base di sostenitori privati con l'ingresso del gruppo Bracco come socio fondatore sostenitore. La decisione arriva mentre la Fondazione presenta risultati 2025 in crescita e avvia già il lavoro per le celebrazioni dei 250 anni previste nel 2028.

In evidenza

  • Teatro alla Scala registra nel 2025 ricavi da biglietteria record di 36,5 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto al 2024, e un utile di 200mila euro.
  • Il valore della produzione sale a 133,2 milioni di euro nel 2025, in aumento del 3%, mentre il tasso di occupazione della sala per l'opera raggiunge il 95%.
  • L'ingresso del gruppo Bracco come sostenitore strategico rafforza il finanziamento privato per la Scala, in vista del 250° anniversario nel 2028.

Conti in crescita e nuovo assetto dei sostenitori

Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'ingresso del gruppo Bracco è stato approvato dal consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala, seduta in cui il sovrintendente presenta anche la stagione 2026-2027 e il conto economico del 2027, che sarà illustrato nel dettaglio alla stampa e al pubblico la prossima settimana.

Nel 2025 la Scala registra un record di incassi da biglietteria, con ricavi pari a 36,5 milioni di euro, in aumento del 3% rispetto al 2024, e chiude con un utile di 200mila euro. Il valore della produzione sale a 133,2 milioni di euro, anch'esso in crescita del 3% su base annua.

Nel dettaglio, aumentano di 1,4 milioni i ricavi delle opere liriche e di 1,1 milioni quelli del balletto, sostenuti anche da una maggiore affluenza del pubblico. Il tasso di occupazione della sala raggiunge il 95% per l'opera, dal 92% dell'anno precedente e dall'80% del 2019, mentre per la danza si attesta al 92%, con un incremento del 4% in una stagione.

Prospettive culturali e impatto sul teatro milanese

L'ingresso di Bracco rafforza la rete di finanziamento privato di una delle principali istituzioni culturali italiane in una fase di preparazione strategica per il 2028, anno in cui il teatro celebra i 250 anni. Il sostegno di un gruppo industriale radicato a Milano consolida così le basi economiche per la programmazione artistica e per l'ampliamento delle attività culturali legate alla Scala.

Diana Bracco, presidente e ceo del gruppo Bracco e presidente di Fondazione Bracco, afferma che il legame con la musica è storico per la famiglia e che l'impegno al fianco della Scala nasce da una tradizione consolidata di sostegno a concerti, pubblicazioni, borse di studio, serate d'opera, mostre e tournée. La manager aggiunge di vedere con favore l'orientamento della nuova stagione verso il rinnovamento del pubblico e una maggiore attenzione alle nuove generazioni.

Nella nostra precedente analisi sullo stop cautelare del tax credit distribuzione 2024 per il cinema abbiamo spiegato che il ministero della Cultura ha sospeso l’efficacia della misura, congelando un plafond da 35 milioni di euro e bloccando utilizzo, compensazione e cessione del credito. L’articolo evidenziava come i ricorsi e i dubbi sui malfunzionamenti del click day abbiano aumentato l’incertezza per distributori e produttori, in un quadro di instabilità normativa per l’audiovisivo italiano.

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