Hlib Chabaniuk

Le richieste di sussidi di disoccupazione USA aumentano mentre la Fed osserva il mercato del lavoro

Le richieste di sussidi di disoccupazione USA aumentano mentre la Fed osserva il mercato del lavoro
Le richieste USA superano le previsioni

​Il numero di americani che hanno presentato domanda di sussidio di disoccupazione per la prima volta la scorsa settimana è stato superiore alle attese, offrendo ai mercati un nuovo segnale che il mercato del lavoro si sta gradualmente raffreddando. I dati arrivano mentre investitori e Federal Reserve valutano come la politica dei dazi, gli alti tassi d’interesse e i rischi esterni stiano iniziando a influenzare le decisioni aziendali.

In evidenza

  • Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione sono salite a 215.000, sopra la previsione di 211.000.
  • La cifra è aumentata di 5000 rispetto al dato rivisto della settimana precedente di 210.000.
  • Le richieste continuative sono salite a 1786 milioni, sopra la previsione di 1,78 milioni.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

Le richieste superano le aspettative

Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha comunicato il 28 maggio che le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione sono salite a 215.000. Si tratta di 4000 in più rispetto alla previsione degli economisti di 211.000 richieste e di 5000 in più rispetto al dato rivisto della settimana precedente di 210.000.

Le richieste continuative, che riflettono il numero di persone che ricevono sussidi per la seconda settimana consecutiva, sono anch’esse aumentate. La cifra è salita a 1786 milioni rispetto a 1771 milioni della settimana precedente (dato rivisto). Anche questo dato è superiore di 6000 unità rispetto alla previsione di mercato di 1,78 milioni.

Per i mercati, questi numeri contano non tanto singolarmente, quanto come parte di un quadro più ampio. Le richieste iniziali sono solitamente considerate uno degli indicatori più rapidi dei licenziamenti. Quando la cifra aumenta, può suggerire che le aziende stanno diventando più caute nelle assunzioni o stanno tagliando il personale in risposta all’incertezza.

Il mercato del lavoro resta resiliente, ma la dinamica si indebolisce

Nonostante l’aumento delle richieste, i livelli attuali non indicano un peggioramento netto. Storicamente, 215.000 richieste settimanali sono ancora considerate una cifra moderata per l’economia statunitense. Le aziende non stanno ancora procedendo a licenziamenti di massa e il mercato del lavoro rimane una delle forze che sostengono la spesa dei consumatori.

Ma l’aumento delle richieste continuative è un segnale più sensibile. Potrebbe indicare che chi perde il lavoro trova più difficile trovare rapidamente una nuova occupazione. Questo è particolarmente rilevante dopo un periodo in cui i datori di lavoro si contendevano i lavoratori e i disoccupati potevano rientrare più velocemente nel mercato del lavoro.

Gli economisti osservano anche con attenzione come la politica dei dazi aggressiva di President Donald Trump stia influenzando le decisioni aziendali. Se i costi di importazione aumentano, le aziende potrebbero ritardare le assunzioni, tagliare le spese o rivedere i piani di investimento.

Un segnale per la Fed e Wall Street

Per la Federal Reserve, gli ultimi dati offrono un quadro misto. Da un lato, un mercato del lavoro più debole potrebbe ridurre la pressione inflazionistica tramite salari e consumi. Dall’altro, se dazi e costi energetici elevati continueranno a far salire i prezzi, sarà più difficile per la Fed muoversi rapidamente verso un allentamento della politica monetaria.

Per questo motivo le richieste di sussidi sono diventate una guida importante per i mercati. L’aumento delle richieste iniziali a 215.000 e delle continuative a 1786 milioni mostra che il mercato del lavoro non appare più così teso come prima. Tuttavia, i dati non sono ancora sufficienti a suggerire una svolta netta nell’economia.

Per gli investitori, la domanda chiave ora è se l’aumento delle richieste sia solo una fluttuazione temporanea o l’inizio di una tendenza più duratura. Se i prossimi report confermeranno un indebolimento dell’occupazione, le aspettative sui tassi della Fed e il sentiment del mercato azionario potrebbero cambiare rapidamente.

In un precedente report, abbiamo segnalato che i future su Dow, S&P 500 e Nasdaq sono scesi con l’aumentare del rischio nello Stretto di Hormuz.

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