Il Sole 24 Ore e Confindustria avviano ExPAnD per sostenere la crescita dell'export italiano
In un contesto di tensioni geopolitiche, catene del valore frammentate e nuovi regimi tariffari, Il Sole 24 Ore e Confindustria avviano una collaborazione sulla piattaforma digitale ExPAnD dedicata alle opportunità sui mercati esteri. L'iniziativa punta a offrire a imprese, istituzioni e professionisti, con particolare attenzione alle PMI, uno strumento interattivo per individuare e sviluppare il potenziale di export.
In evidenza
- Italia esporta beni per oltre 623,5 miliardi di euro nel 2024, risultando quinta esportatrice mondiale con il 2,9% delle quote.
- ExPAnD, piattaforma digitale interattiva di Il Sole 24 Ore e Confindustria, supporta PMI nell'identificazione di opportunità per l’internazionalizzazione.
- Secondo Centro Studi Confindustria, incrementare l’export di 80 miliardi porterebbe il totale italiano a 703 miliardi, superando l'obiettivo governativo di 700 miliardi entro il 2027.
Piattaforma digitale per orientare le imprese
Come riportato da Il Sole 24 Ore, ExPAnD, acronimo di Export Potential Analysis and Development, è progettata come una piattaforma digitale interattiva per supportare aziende, istituzioni e professionisti nell'identificazione delle opportunità di esportazione e nello sviluppo della presenza sui mercati internazionali.La collaborazione rafforza il legame tra il gruppo editoriale specializzato nell'informazione economica e finanziaria e Confindustria nell'ambito dei servizi informativi rivolti alle aziende italiane che guardano all'estero. Lo strumento nasce con un'impostazione semplice e accessibile, pensata soprattutto per accompagnare le piccole e medie imprese nella lettura dei mercati e nelle scelte di crescita internazionale.
Scenario export e impatto per il sistema produttivo
Il progetto si inserisce in una fase considerata strategica per il sistema produttivo italiano, mentre l'accesso ai mercati esteri diventa al tempo stesso più necessario e più complesso. Le incertezze globali, tra tensioni geopolitiche, riorganizzazione delle filiere e nuove barriere tariffarie, aumentano infatti la domanda di strumenti in grado di migliorare l'orientamento commerciale delle imprese.Nel 2024 l'Italia esporta beni per oltre 623,5 miliardi di euro, confermandosi quinta esportatrice mondiale con una quota del 2,9% del totale, mentre i dati congiunturali più recenti indicano a marzo una crescita tendenziale del 7,4%. Secondo le analisi del Centro Studi Confindustria, lo spazio di manovra collegato alle quote detenute da concorrenti con caratteristiche simili supera i 550 miliardi di euro, e un aumento di 80 miliardi porterebbe l'export nazionale a 703 miliardi, oltre l'obiettivo governativo di 700 miliardi entro il 2027.
Nel nostro precedente aggiornamento sull’export italiano verso i mercati extra UE abbiamo evidenziato la crescita di aprile, con vendite vicine ai 28 miliardi di euro e un aumento dell’11,3% su base annua, nonostante un contesto internazionale ancora instabile. L’analisi mostrava inoltre quali aree e comparti hanno trainato il risultato (energia, beni intermedi e strumentali) e come la dinamica delle importazioni segnalasse una domanda ancora attiva di input produttivi.
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