Previsione del prezzo dell'Oro: intervallo $4.350–$4.550 sotto i riflettori mentre XAU rimane stabile
Gold (XAU) è scambiato a $4.506,33, in calo dello 0,63% nella giornata. Il prezzo si trova saldamente al di sotto delle sue principali medie mobili, indicando una persistente pressione dei venditori su più orizzonti temporali.
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In evidenza
- Le banche centrali hanno mantenuto una serie di quattordici trimestri consecutivi di acquisti netti di oro, fornendo un costante supporto alla domanda da parte del settore ufficiale.
- Il calo dei prezzi del petrolio ha attenuato i rischi di inflazione, riducendo le prospettive di rialzi aggressivi dei tassi e abbassando il costo opportunità dell’oro.
- Gold scambia al di sotto dei principali indicatori di tendenza con una dinamica ribassista; il prezzo probabilmente si consoliderà tra $4.350 e $4.550 salvo un breakout.
La domanda del settore ufficiale compensa il calo del petrolio e le minori aspettative di rialzo
Le banche centrali sono state segnalate come acquirenti nette di oro per quattordici trimestri consecutivi, riflettendo un prolungato accumulo da parte del settore ufficiale che ha sostenuto la domanda sottostante. Inoltre, un notevole calo dei prezzi del petrolio ha attenuato le preoccupazioni sull’inflazione, riducendo così le aspettative di una stretta monetaria aggressiva — un fattore che incide sul costo opportunità legato al possesso dell’oro. Queste dinamiche hanno fornito un certo supporto ai fondamentali dell’oro, anche se l’azione dei prezzi è rimasta sotto una più ampia pressione di vendita.
I test dei supporti si intensificano mentre la debole tendenza indebolisce il momentum tecnico
Gold ha scambiato vicino al minimo odierno di $4.491,15 e ben al di sotto della sua SMA-20 ($4.578,88), SMA-50 ($4.652,69) e SMA-200 ($4.624,11). Il livello Ichimoku Kijun a $4.570,34 rappresenta la resistenza immediata. Dal lato del momentum, il MACD ha mostrato un forte segnale di vendita e l’ADX a 20,72 ha indicato una forza di tendenza molto debole. Gli Oscillators erano misti: l’RSI segnava 46,68 (leggera inclinazione ribassista), lo Stoch RSI era in ipercomprato a 100,00, il CCI è rimasto neutrale, il Bull/Bear Power (BBP) era in ipercomprato a 3,33 e l’Awesome Oscillator era neutrale. L’azione dei prezzi ha mostrato una volatilità moderata dopo un’apertura di sessione appena sotto la chiusura precedente, con i minimi di sessione a dominare.
Basse probabilità di breakout mentre si prevede il persistere della fase di consolidamento
Nei prossimi cinque giorni di contrattazione, l’intervallo di prezzo atteso è tra $4.350 e $4.550, riflettendo la tipica banda di volatilità rispetto ai livelli attuali. Lo scenario di base prevede che l’oro consolidi lateralmente all’interno di questo intervallo, poiché la probabilità di un breakout sostenuto al rialzo rimane molto bassa (meno del 20%). Uno scenario rialzista richiederebbe un superamento della resistenza immediata a $4.570, che potrebbe aprire la strada verso $4.600. Al contrario, una rottura sotto $4.350 con forti vendite potrebbe innescare ulteriori ribassi.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che la persistente pressione di vendita e rendimenti reali elevati continuavano a pesare sull’oro, con i rischi al ribasso che superano la spinta rialzista. Gli ultimi dati sugli acquisti delle banche centrali e sulle minori preoccupazioni per l’inflazione aggiungono profondità all’attuale scenario, evidenziando che un consolidamento sostenuto all’interno dell’intervallo $4.350–$4.550 rimane lo scenario prevalente, con qualsiasi rottura sotto $4.350 che rappresenta un rischio chiave al ribasso da monitorare.
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