Previsione del prezzo delle azioni Oracle: attenzione al supporto a 191,30 $ mentre ORCL scende del 3,17%
Oracle Corporation (ORCL) è scambiata a $205,22, in calo del 3,17% nella giornata. Il prezzo attuale si trova al di sotto delle principali medie mobili, indicando un persistente slancio ribassista.
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In evidenza
- I ricavi dell'infrastruttura cloud di Oracle sono aumentati dell'84% su base annua, segnalando una forte domanda e un'efficiente esecuzione operativa.
- Gli obblighi di prestazione residui hanno raggiunto circa 553 miliardi di dollari, offrendo una notevole visibilità sui ricavi futuri e sui flussi di cassa contrattualizzati.
- Oracle scambia al di sotto delle principali medie mobili con una forte tendenza ribassista, un intervallo di prezzo previsto tra $191,30 e $219,14, e ulteriori ribassi sono favoriti.
La solida crescita del cloud compensa le vendite grazie a una forte visibilità dell’arretrato
Il business dell’infrastruttura cloud di Oracle ha registrato un aumento dell’84% su base annua nei ricavi da infrastruttura cloud, riflettendo una solida esecuzione operativa e una domanda elevata per le sue soluzioni cloud. L’arretrato riportato nelle obbligazioni di performance residue ha raggiunto circa $553 miliardi, offrendo una visibilità a lungo termine sui futuri ricavi e flussi di cassa contrattualizzati della società. Questi sviluppi indicano una solidità sottostante del business, anche se l’andamento del prezzo è rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.
Resistenza tecnica su più timeframe mentre si intensifica la pressione ribassista
Tecnicamente, ORCL incontra una resistenza immediata al livello Ichimoku Kijun di $223,74, mentre il supporto si trova vicino a $191,30. Il titolo rimane al di sotto della sua MA-20 ($217,04), MA-50 ($228,84) sul grafico orario e MA-200 ($206,65) sul grafico giornaliero, con questo allineamento che conferma una resistenza su più timeframe. Il momentum ribassista è sottolineato da un segnale di Strong Sell sul MACD e da una lettura Sell sull’ADX, mentre l’RSI si attesta a 29,68 e sia Stoch RSI che CCI suggeriscono condizioni di ipervenduto. Il BBP indica che i venditori controllano l’intraday e l’Awesome Oscillator resta neutrale, offrendo scarso supporto controcorrente.
Ribasso favorito all’interno del range mentre permangono rischi di breakout
Nel breve termine, l’intervallo di prezzo previsto è tra $191,30 e $219,14, sulla base della recente volatilità e dei parametri tecnici. Le probabilità statistiche favoriscono un ulteriore ribasso, con una probabilità del 74% di un movimento verso il basso rispetto al 26% di un’inversione al rialzo. Lo scenario di base prevede un movimento laterale all’interno di questa fascia di volatilità, mentre una chiusura sopra $223,74 segnerebbe un breakout rialzista e una ripresa sostenuta. Al contrario, una rottura sotto $191,30 confermerebbe il momentum ribassista in corso e aprirebbe la strada a ulteriori ribassi.
In precedenza è stato riportato che Oracle manteneva una posizione tecnica generalmente rialzista nonostante segnali contrastanti e cautela riguardo ai rischi di ribasso. Tuttavia, con l’attuale movimento al di sotto delle principali medie mobili e segnali di momentum fortemente ribassisti, i trader dovrebbero monitorare attentamente un eventuale cambiamento decisivo a $191,30, poiché una rottura sotto questo livello potrebbe accelerare ulteriori perdite.
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