Il prezzo dell'argento scende a causa dell'aumento della pressione di vendita
Silver (XAG) oggi è in forte calo, scendendo del 5,07% a $64,72. L’asset rimane nettamente al di sotto dei livelli di $74,42 (MA-20), $76,51 (MA-50) e $75,48 (MA-200), evidenziando una marcata pressione ribassista su tutti i timeframe.
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In evidenza
- L'argento registra una domanda debole a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio, dei timori di inflazione e dei potenziali rialzi dei tassi d'interesse negli Stati Uniti dovuti alle rinnovate tensioni in Medio Oriente.
- In quanto asset denominato in dollari e privo di rendimento, l’argento rimane particolarmente vulnerabile alle variazioni dei tassi d’interesse statunitensi e alla forza della valuta.
- La pressione tecnica è intensa con l’argento che scambia ben al di sotto delle principali medie; è probabile una fase di consolidamento laterale tra $60,32 e $71,32, poiché gli indicatori fortemente ipervenduti favoriscono una probabilità di rimbalzo del 75%, salvo un cedimento.
Le tensioni geopolitiche e i timori di rialzi dei tassi accentuano il sentiment ribassista
Gli sviluppi recenti indicano che Silver ha registrato condizioni di scambio fiacche a causa delle preoccupazioni per l’aumento dei prezzi del petrolio, l’inflazione e i potenziali rialzi dei tassi d’interesse legati alle rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente. In quanto asset privo di rendimento e quotato in US dollars, Silver è particolarmente sensibile alle variazioni dei tassi d’interesse e alla forza del dollaro. Silver viene inoltre scambiato come coppia spot contro il US dollar sei giorni a settimana.
Persistono condizioni di ipervenduto mentre la resistenza dinamica limita il recupero dei prezzi
XAG/USD è scambiato nettamente al di sotto dei livelli di $74,42 (MA-20), $76,51 (MA-50) e $75,48 (MA-200), evidenziando una marcata pressione ribassista sulle tendenze di breve, medio e lungo termine. La resistenza dinamica più vicina si trova al livello Ichimoku Kijun di $77,77, rafforzando una solida barriera superiore. I valori di Momentum sono deboli, con il Moving Average Convergence Divergence (MACD) che segnala un orientamento di vendita e l’Average Directional Index (ADX) che indica una tendenza non forte sul grafico giornaliero. Il Relative Strength Index (RSI), Stochastic RSI e il Commodity Channel Index (CCI) segnalano tutti condizioni di ipervenduto, suggerendo che il mercato è fortemente sbilanciato al ribasso. Il Bull/Bear Power (BBP) è profondamente in territorio negativo a -3,68, confermando che i venditori dominano la dinamica intraday e rafforzando l’ambiente di ipervenduto. L’Awesome Oscillator (AO) è allineato con la tendenza negativa. La coppia oggi è in forte calo, scendendo del 5,07% a $64,72 dopo aver aperto con un gap ribassista di circa $0,23. Il prezzo è vicino al minimo intraday con un’ampiezza di volatilità del 6,83%, sottolineando la pressione persistente durante tutta la sessione. Sebbene gli oscillatori siano profondamente in ipervenduto, gli indicatori di momentum continuano a confermare il tono ribassista prevalente.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’andamento del prezzo dell’argento era caratterizzato da segnali di momentum misti e da una prospettiva cauta in un contesto di aspettative mutevoli sulla politica della Fed e rischi geopolitici. L’attuale forte svendita e la marcata pressione ribassista rafforzano questa posizione prudente, ma con condizioni di ipervenduto ormai ben consolidate, i trader dovrebbero monitorare un possibile scenario di rimbalzo se il metallo si mantiene sopra il livello di supporto critico di $60,32 nelle prossime sessioni.
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