Cosa ha causato l’ultimo calo del prezzo dell’argento
Silver (XAG) è attualmente scambiato a $61,85, ben al di sotto delle medie mobili a 20, 50 e 200 giorni ($73,94, $76,28 e $75,55 rispettivamente), indicando un forte slancio ribassista su tutti i timeframe.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
In evidenza
- I dati economici statunitensi più solidi e l'aumento dei rendimenti dei Treasury hanno rafforzato il US dollar, intensificando la pressione di vendita sull’argento in quanto asset privo di rendimento.
- Un deficit strutturale dell'offerta di argento persiste, ma si prevede che si riduca entro il 2027, mentre la produzione mineraria nel 2026 rimane stabile a causa delle limitazioni legate ai sottoprodotti.
- L'argento viene scambiato con un forte slancio ribassista al di sotto dei principali livelli tecnici; l'intervallo previsto per i prossimi cinque giorni è di $58,59–$66,74, con elevate probabilità di consolidamento o rimbalzo.
La forza del US dollar e i deflussi dagli ETF mettono sotto pressione l’argento nonostante le preoccupazioni sull’offerta
Sviluppi recenti indicano che i cali del mercato dell’argento sono stati associati a dati economici statunitensi più forti, all’aumento dei rendimenti dei Treasury e al cambiamento delle aspettative sulla Federal Reserve, che hanno sostenuto il US dollar e pesato sull’argento come asset privo di rendimento. I commenti di mercato hanno inoltre sottolineato che persiste un deficit strutturale nell’offerta di argento, ma si prevede che si riduca nei prossimi anni con la diminuzione dei deficit globali entro il 2027. La produzione mineraria per il 2026 è stimata stabile e limitata da vincoli tecnologici, poiché la maggior parte dell’argento viene prodotta come sottoprodotto di altri metalli. Sono stati menzionati cambiamenti nella domanda industriale dal settore fotovoltaico e ulteriori deflussi dagli ETF legati all’argento come fattori contributivi.
La svendita persistente si approfondisce mentre la resistenza tiene e i segnali chiave diventano di ipervenduto
La resistenza dinamica più vicina è segnata dal Ichimoku Kijun a $76,88, che rappresenta una barriera sostanziale per qualsiasi tentativo rialzista, mentre al momento non è visibile alcun supporto chiave da Ichimoku al di sotto del mercato. Gli indicatori di Momentum mostrano una chiara pressione al ribasso, con il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e l’Average Directional Index (ADX) che confermano entrambi una tendenza ribassista prevalente. Il Relative Strength Index (RSI), il Stochastic RSI e il Commodity Channel Index (CCI) segnalano tutti condizioni di ipervenduto, suggerendo una possibile esaurimento a breve termine dei venditori. Il Bull/Bear Power (BBP) è profondamente in territorio negativo a -2,66, mostrando che i venditori dominano saldamente il momentum intraday, e anche questo indicatore si trova in territorio di ipervenduto. L’Awesome Oscillator è allineato con il trend ribassista prevalente. Dopo un’apertura con un gap ribassista pronunciato di circa $1,19, la coppia si trova ora vicino al minimo dell’intervallo odierno; la volatilità intraday è al 5,22%. Il tono giornaliero è decisamente sotto pressione dopo l’apertura, mentre i venditori continuano a dominare, e questi forti cali sono in linea con i segnali di momentum ribassista.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’argento mostrava un persistente slancio ribassista in mezzo a venti contrari macroeconomici in corso e a un’incertezza crescente. L’attuale configurazione rafforza questa prospettiva con nuovi segnali ribassisti su tutti i principali indicatori tecnici e di momentum, rendendo una possibile rottura sotto $58,59 il rischio chiave per i trader nei prossimi giorni.
Ultime notizie su Silver
- Forex
- Crypto