Dollaro USA contro Franco Svizzero si consolida mentre le banche indiane aumentano i tassi sui depositi in USD
Dollaro USA contro Franco Svizzero (USD/CHF) è scambiato a Fr.0,7949, in calo dello 0,65% nella giornata e vicino ai minimi della sessione. La coppia rimane al di sotto delle sue principali medie mobili, riflettendo un marcato orientamento negativo nelle ultime sessioni.
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In evidenza
- Le banche indiane hanno aumentato i tassi sui depositi in US dollar fino al 7,1% per attrarre capitali internazionali a seguito delle nuove norme RBI.
- Questi aumenti dei tassi di interesse sui depositi sono destinati ad aumentare la domanda di US dollars, influenzando potenzialmente le dinamiche di liquidità cross-valuta e i flussi di USD/CHF.
- USD/CHF affronta una forte pressione di vendita a breve termine con un range previsto di Fr.0,7909–0,7991 e una probabilità del 68% di ulteriori ribassi.
La domanda di dollari pronta a crescere mentre le banche indiane puntano al capitale estero
Le banche indiane hanno recentemente aumentato i tassi sui depositi in valuta estera denominati in US dollars, in risposta alle nuove norme operative introdotte dalla Reserve Bank of India, secondo business-standard.com e economictimes.indiatimes.com. L’adeguamento, che prevede tassi massimi fino al 7,1% sui depositi in US dollar, è pensato per attrarre capitale di residenti all’estero aumentando l’attrattiva dei conti denominati in USD. Queste misure dovrebbero aumentare la domanda di US dollars in alcuni mercati di finanziamento, il che potrebbe modificare la dinamica della liquidità cross-currency con potenziale impatto sulla coppia USD/CHF, anche se l’azione dei prezzi è rimasta sotto una pressione di vendita più ampia.
Segnali di ipervenduto e resistenza limitano il ribasso nonostante il controllo dei venditori
USD/CHF è attualmente sotto la MA-20 (Fr.0,7992) e la MA-50 (Fr.0,7989) sul grafico orario, ma rimane sopra la MA-200 (Fr.0,7883) sul timeframe giornaliero. La linea Ichimoku Kijun a Fr.0,7990 funge da resistenza immediata. L’RSI è a 37,88, indicando un segnale di vendita, mentre sia Stoch RSI che CCI segnalano condizioni di ipervenduto, suggerendo una limitata pressione ribassista nel breve termine. MACD e ADX offrono letture neutre, e BBP rimane in territorio di vendita, confermando la dominanza dei venditori intraday; AO è neutrale.
Ulteriori ribassi favoriti mentre le bande di volatilità segnalano un’inclinazione ribassista
Guardando ai prossimi 2–3 giorni di trading, si prevede che USD/CHF oscilli all’interno di una tipica banda di volatilità tra Fr.0,7909 e Fr.0,7991. La probabilità di ribasso è stimata al 68%, con solo il 32% di possibilità di un movimento al rialzo. Sarebbe necessario un breakout sopra Fr.0,7990 per sviluppare uno scenario rialzista, mentre una chiusura sotto Fr.0,7909 aprirebbe la strada a ulteriori ribassi.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che USD/CHF manteneva una struttura rialzista ma avevano avvertito di una possibile fase di consolidamento a breve termine in presenza di momentum misto e condizioni di ipercomprato. Con l’attuale passaggio a un orientamento decisamente negativo e segnali di momentum di ipervenduto, i trader dovrebbero prestare attenzione a potenziali inversioni di prezzo qualora la coppia dovesse rompere in modo deciso il supporto a Fr.0,7909 nelle prossime sessioni.
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