Cnh investe 21 milioni a Modena per logistica e simulazione virtuale
Nel pieno della Motor Valley, Cnh rafforza il centro Ricerca e sviluppo di San Matteo con un piano da 21 milioni di euro destinato alla simulazione combinata e alla logistica dei ricambi. L'intervento punta ad accorciare i tempi di sviluppo dei prodotti e a consolidare Modena come uno dei poli più innovativi del gruppo a livello globale.
In evidenza
- Cnh investe 21 milioni a Modena per potenziare simulazione virtuale e automatizzare la logistica dei ricambi tramite il sistema AutoStore.
- Il nuovo ecosistema di simulazione riduce di un terzo i tempi di sviluppo prodotti e garantisce consegna ricambi entro 24 ore a 1.200 concessionari.
- La pressione sul mercato agricolo Emea riduce i volumi e blocca la produzione a Cesena, ma Cnh conferma target 2030 con margine Ebit adjusted 16–17%.
Piano industriale tra ricerca e ricambi
Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'investimento si muove su due direttrici: il potenziamento del processo di simulazione virtuale e l'implementazione di un sistema automatizzato di stoccaggio e consegna dei pezzi di ricambio.Il nuovo ecosistema di simulazione riduce di un terzo i tempi di sviluppo dei prodotti, prevenendo criticità nella progettazione e migliorando le fasi di collaudo e il design industriale delle soluzioni. Sul fronte logistico, il magazzino automatizzato AutoStore, tecnologia sviluppata da una società norvegese specializzata nei sistemi di stoccaggio cubico automatizzato, consente al gruppo di garantire la disponibilità dei ricambi entro 24 ore per 1.200 concessionari in Italia e nel mondo.
Il sito di Modena è uno degli stabilimenti italiani di Cnh, gruppo controllato da Exor, che nel Paese conta poco meno di 5.000 addetti. L'avvio delle domande per l'iperammortamento si inserisce nel quadro delle misure collegate al rafforzamento degli investimenti industriali.
Pressione del mercato agricolo sull'area Emea
Il piano arriva mentre il mercato agricolo registra cali rilevanti in tutte le geografie, con volumi produttivi in contrazione soprattutto nello stabilimento di Jesi negli ultimi due anni. Questo scenario probabilmente porta allo stop delle produzioni a Cesena, polo destinato a essere trasformato in una base logistica.La ripresa attesa per l'area Emea resta inoltre minacciata dalla guerra in Iran e dalla crisi innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormutz, con difficoltà in particolare legate alla carenza di fertilizzanti. Per Markus Mueller, presidente Emea di Cnh, la crisi attuale non porta a una revisione dei target al 2030 fissati durante il Capital Markets Day di un anno fa, che prevedono leadership in tutti i mercati chiave, un margine Ebit adjusted tra il 16% e il 17% entro il 2030 e un incremento del 25% della generazione di cassa nell'intero ciclo.
In un nostro precedente approfondimento sull’impatto delle tensioni intorno all’Iran sulle rotte energetiche, abbiamo spiegato come le interruzioni nello Stretto di Hormuz abbiano spinto l’India a riorientare gli acquisti di GNL e GPL verso gli Stati Uniti. Il cambio di fornitori rafforza la sicurezza degli approvvigionamenti, ma comporta anche viaggi più lunghi e costi più elevati, con possibili ricadute su prezzi e settori sensibili come fertilizzanti e consumi domestici.
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