Sardegna stanzia 30 milioni per contenere i costi del trasporto merci
La Regione Sardegna mette in campo 30 milioni di euro per attenuare l'impatto dell'aumento dei costi di trasporto merci sulle imprese dell'isola. La misura arriva mentre i rincari, aggravati anche dall'aumento dei prezzi dei carburanti legato al conflitto in Medio Oriente, continuano a pesare sulla competitività di comparti come agroalimentare, lapideo, manifatturiero e trasporto.
In evidenza
- Sardegna stanzia 30 milioni di euro per contenere l'aumento di oltre 45% nei costi del trasporto merci registrato negli ultimi 12 mesi.
- Nel solo 2025, i maggiori oneri logistici sostenuti dalle imprese sarde hanno superato 150 milioni di euro, colpendo in particolare agroalimentare, lapideo, manifatturiero e trasporto.
- Confindustria Sardegna giudica positivo l'intervento regionale ma sollecita l'adozione di misure strutturali per riequilibrare la competitività rispetto al resto d'Italia ed Europa.
Sostegno regionale e richieste delle imprese
Come riportato da Il Sole 24 Ore, lo stanziamento annunciato dalla Regione punta a ridurre gli effetti delle componenti esogene che da oltre 12 mesi mettono sotto pressione il sistema produttivo sardo. Secondo quanto evidenziato nel testo, il maggiore costo del trasporto merci da e per l'isola supera il 45% nel breve periodo e i maggiori oneri sostenuti dalle imprese nel solo 2025 hanno superato i 150 milioni di euro.Confindustria Sardegna accoglie favorevolmente la comunicazione del governo regionale, giudicandola coerente con le segnalazioni avanzate da mesi alle istituzioni regionali e nazionali. L'organizzazione degli industriali indica tra i settori più colpiti l'agroalimentare, il lapideo, il manifatturiero e il trasporto.
Pressione competitiva sull'industria sarda
Andrea Porcu, direttore di Confindustria Sardegna, afferma che le imprese attendono di conoscere nel dettaglio l'articolazione del provvedimento, ma considera l'iniziativa un primo intervento utile per fronteggiare l'emergenza. Allo stesso tempo ribadisce la necessità di uno strumento strutturale e di lungo periodo.Secondo le imprese, le misure tampone non bastano più a colmare il divario con i concorrenti del resto d'Italia e d'Europa. Il nodo dei costi logistici resta quindi un fattore centrale per la competitività dell'economia sarda e per la tenuta industriale della regione.
Nella nostra precedente analisi sulle proposte di Manageritalia per aumentare la competitività delle PMI italiane abbiamo evidenziato la richiesta di un patto tra imprenditori, manager e istituzioni per sostenere crescita, produttività ed export. L’articolo sottolineava anche il divario di managerializzazione rispetto ad altri Paesi europei e indicava tra le leve principali incentivi e voucher per inserire competenze qualificate, oltre a investimenti in servizi ad alto valore aggiunto come ICT, consulenza e logistica evoluta.
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