Primat Curtis amplia la presenza in Brasile con l'acquisizione di Realtec
La spinta a rafforzare la vicinanza logistica ai clienti porta Primat Curtis a investire ancora in Brasile, mercato ritenuto strategico per i trattamenti anticorrosivi destinati soprattutto all'automotive. L'operazione affianca la chiusura della controllata Prosdac e amplia anche l'esposizione del gruppo al comparto Oil & Gas, senza modificare in modo rilevante le dimensioni complessive dell'azienda.
In evidenza
- Primat Curtis acquisisce Realtec in Brasile, ampliando la copertura logistica in un mercato automotive in crescita, sostenuta dalla presenza Stellantis nel Minas Gerais.
- L'integrazione di Realtec avviene insieme alla chiusura di Prosdac e mantiene la dimensione del gruppo con 620 addetti, €124 milioni di ricavi e 12 stabilimenti su tre continenti.
- L'operazione offre diversificazione nel settore Oil & Gas brasiliano e rafforza la posizione nel core business dei sistemi di serraggio per l'auto, con prospettive positive rispetto al 2023.
Acquisizione mirata tra logistica e automotive
Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'operazione riguarda l'acquisizione di Realtec, società brasiliana specializzata in trattamenti superficiali per elementi di fissaggio, con una competenza particolare nello zinco lamellare. Per Primat Curtis la prossimità ai clienti resta un fattore centrale, perché il gruppo tratta ogni giorno circa mille tonnellate di acciaio e lavora con tempi molto stretti di evasione degli ordini.Alberto Girardi, direttore commerciale di Primat Curtis, spiega che l'impatto della logistica è tutt'altro che secondario in un'attività che serve i produttori di viti, dadi e bulloni destinati ai processi industriali. Il gruppo opera in conto lavorazione e dispone in media di soli due o tre giorni di visibilità sugli ordini, che devono essere smaltiti in 48-72 ore.
Secondo il manager, il Brasile è un paese in crescita da anni e il settore automotive mostra uno sviluppo deciso. A sostegno di questa valutazione, Girardi cita anche la presenza nel Minas Gerais del più grande stabilimento al mondo di Stellantis.
Consolidamento internazionale e prospettive di crescita
L'acquisizione si sviluppa in parallelo con la chiusura di Prosdac, società già controllata dal gruppo in Brasile, e lascia quasi invariata la dimensione complessiva di Primat Curtis. Il gruppo conta 620 addetti, di cui 220 in Italia, realizza 124 milioni di euro di ricavi e dispone di 12 stabilimenti distribuiti tra Europa, Nord America e Sud America.L'investimento offre anche una parziale diversificazione nel settore Oil & Gas, indicato da Girardi come un comparto in forte crescita in Brasile, pur mantenendo nei sistemi di serraggio per l'auto il core business aziendale. Tra i clienti figurano Fontana, Agrati e Brugola, produttori che, come l'intero settore, risentono ancora degli andamenti discontinui delle case automobilistiche.
Girardi segnala che il quadro ora è leggermente migliore rispetto allo scorso anno, anche se resta lontano dai progressi osservati nel 2023. Dopo l'acquisizione di Curtis Metal negli Stati Uniti nel 2023, il gruppo punta ora a consolidare le operazioni concluse e a sviluppare le sinergie, senza escludere in futuro nuove operazioni di M&A in aree che possano rafforzarne ulteriormente il ruolo regionale.
Nel nostro precedente articolo sugli investimenti di Cnh a Modena, abbiamo raccontato il piano da 21 milioni di euro per rafforzare il polo di Ricerca e sviluppo puntando su simulazione virtuale e automazione della logistica dei ricambi. L’intervento mira ad accorciare i tempi di sviluppo dei prodotti e a garantire consegne più rapide ai concessionari, in un contesto di mercato agricolo sotto pressione ma con obiettivi di lungo periodo confermati.
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