MEF amplia il Fondo antiusura e semplifica l'accesso al credito per famiglie e PMI

MEF amplia il Fondo antiusura e semplifica l'accesso al credito per famiglie e PMI
Fondo antiusura rafforzato

Da oggi, 15 giugno 2026, entra in vigore la riforma del Fondo del Ministero dell'Economia e delle Finanze per la prevenzione dell'usura, con regole aggiornate per rafforzare il sostegno a famiglie e piccole e medie imprese in temporanea difficoltà. L'intervento estende gli strumenti finanziabili, apre a nuovi soggetti erogatori e aggiorna un meccanismo che dalla sua istituzione ha favorito oltre 2 miliardi di euro di credito.

In evidenza

  • Il decreto ministeriale del 27 febbraio 2026 amplia il Fondo antiusura, includendo microcredito e aprendo l’accesso a intermediari finanziari e operatori di microcredito oltre alle banche.
  • La riforma alza a 40.000 euro il limite per prestiti diretti dei Confidi, introduce costi calmierati per le PMI e semplifica le procedure di accesso al credito legale.
  • I Confidi dovranno adeguarsi alle nuove regole entro il 31 dicembre 2026, mentre Fondazioni e Associazioni avranno tempo fino al 26 febbraio 2027.

Nuove regole operative e ampliamento degli strumenti

Come comunica il Ministero dell'Economia e delle Finanze, la riforma del Fondo, attuata con il decreto ministeriale del 27 febbraio 2026 in applicazione della Legge di Bilancio 2025, rafforza il sistema di prevenzione dell'usura attraverso un monitoraggio più puntuale delle risorse e un nuovo sistema informativo.

La nuova disciplina valorizza l'attività di Confidi, Fondazioni e Associazioni antiusura che mostrano una maggiore capacità di impiegare efficacemente i fondi, mentre il coordinamento con il Fondo di garanzia per le PMI punta a rendere più semplici e chiare le regole operative.

Tra le principali novità, il Fondo amplia il proprio raggio d'azione includendo operazioni di microcredito, estendendo l'accesso a intermediari finanziari e operatori di microcredito oltre alle banche, allungando tipologie e durata dei finanziamenti e aumentando la possibilità di prestiti diretti da parte dei Confidi fino a 40.000 euro.

Scadenze di adeguamento e impatto sul territorio

Il Dipartimento del Tesoro, che gestisce il Fondo, pubblica sul proprio sito l'elenco regionale di Confidi, Fondazioni e Associazioni a cui famiglie e PMI esposte al rischio usura possono rivolgersi per attivare garanzie sui finanziamenti o ottenere piccoli prestiti.

Per le PMI, la riforma introduce anche costi calmierati per l'accesso alle garanzie e ai finanziamenti diretti dei Confidi, con l'obiettivo di rendere più accessibile il credito legale e ridurre il ricorso ai canali illegali.

I Confidi già abilitati con il precedente sistema possono continuare a rilasciare garanzie con le risorse del Fondo fino al 31 dicembre 2026, termine entro il quale devono accreditarsi secondo le nuove regole per avviare ulteriori operazioni. Fondazioni e Associazioni hanno invece tempo fino al 26 febbraio 2027 per adeguarsi, continuando nel frattempo a operare secondo la normativa precedente.

Nella nostra precedente analisi sul programma di innovazione del Dipartimento del Tesoro presentato al FORUM PA 2026, abbiamo raccontato come l’amministrazione punti su intelligenza artificiale, strategic foresight e governance anticipatoria per rafforzare la capacità decisionale nelle politiche economiche. L’iniziativa include progetti di open innovation come DT XLab e Fintech Factory MEF, pensati per sperimentare soluzioni con università, startup e PMI innovative e renderle riutilizzabili nella Pubblica Amministrazione.

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