Electrolux, nuovo tavolo il 21 luglio mentre l'Italia spinge per misure Ue sul settore del bianco

Electrolux, nuovo tavolo il 21 luglio mentre l'Italia spinge per misure Ue sul settore del bianco
Electrolux, tavolo e UE

Il confronto su Electrolux prosegue con una nuova riunione fissata per il 21 luglio per verificare i progressi raggiunti con l'azienda e con le parti sociali nelle prossime settimane. Sul dossier si affianca anche un'azione a livello europeo, con richieste italiane per riconoscere la filiera del bianco come settore strategico e rivedere alcune regole industriali e commerciali.

In evidenza

  • Il ministro Adolfo Urso ha fissato la prossima riunione sul caso Electrolux al 21 luglio per valutare azioni condivise con azienda e parti sociali.
  • L'Italia spinge a Bruxelles per il riconoscimento del settore del bianco come strategico, chiedendo un piano europeo dedicato al comparto elettrodomestici.
  • Il governo sollecita reciprocità con produttori extra-Ue, revisione del Cbam e inclusione del settore nell'Industrial accelerator act per sostenibilità di lungo periodo.

Prossime tappe del confronto su Electrolux

Come riportato da Il Sole 24 Ore, il ministro Adolfo Urso afferma che il prossimo incontro del tavolo servirà a fare il punto sul percorso che sarà possibile compiere con l'azienda e con le forze sociali nel corso delle prossime settimane.

Urso indica il 21 luglio come data della nuova riunione e collega il negoziato nazionale a un lavoro parallelo in sede europea, ritenuto necessario per sostenere in modo più stabile il comparto degli elettrodomestici in Italia.

Pressione su Bruxelles per la filiera del bianco

Tra le richieste avanzate a livello Ue, il ministro segnala innanzitutto il riconoscimento del settore del bianco come comparto strategico, sul modello dell'automotive, così da arrivare a un piano europeo dedicato alla filiera.

Il governo chiede anche condizioni di reciprocità rispetto ai produttori attivi fuori dall'Europa, una revisione sostanziale del Cbam e l'inclusione del settore nell'Industrial accelerator act. Secondo Urso, il lavoro europeo deve procedere di pari passo con il tavolo nazionale, perché solo un cambiamento delle regole Ue può rendere sostenibile nel lungo periodo l'industria degli elettrodomestici del Paese.

Nella nostra precedente notizia sulla vertenza Electrolux al Mimit abbiamo ricostruito l’apertura dell’azienda a non procedere in modo unilaterale con licenziamenti e chiusure, sospendendo il piano di oltre 1.700 esuberi. Avevamo inoltre evidenziato l’avvio di una finestra negoziale di 7-8 settimane, con l’obiettivo di arrivare a un accordo entro l’inizio di agosto, mentre i sindacati chiedono soluzioni alternative ai licenziamenti e misure di sostegno per il comparto.

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