Sanità Piemonte, bilanci 2023-2024 aggravano le perdite delle aziende regionali
L'analisi sui conti delle aziende sanitarie piemontesi mostra un deterioramento della sostenibilità economica tra il 2023 e il 2024, con risultati negativi diffusi e ritardi nell'approvazione dei bilanci previsionali. Il quadro riguarda tutte le aziende sanitarie regionali esaminate, esclusa l'Azienda ospedaliera universitaria Città della Salute, e segnala pressioni crescenti su costi, spesa farmaceutica e rapporti finanziari con la Regione.
In evidenza
- Tutti i bilanci delle ASL piemontesi chiudono in rosso nel 2023 e 2024, con peggioramento nel secondo anno e coinvolgimento delle aziende ospedaliere.
- La spesa farmaceutica supera costantemente i tetti sia per gli acquisti diretti sia per la spesa complessiva, aggravando gli squilibri gestionali nel 2024.
- Persistono rilevanti crediti verso la Regione non interamente riflessi a bilancio, con riconciliazioni debito-credito in corso e termine previsto entro il 2026.
Conti in rosso e ritardi nella programmazione
Come riferito dalla Corte dei Conti, l'esame dei bilanci delle Aziende sanitarie regionali piemontesi evidenzia un quadro complessivamente critico, con un peggioramento nel 2024. I bilanci di previsione risultano approvati in ritardo, con ricadute sulla capacità di programmazione, soprattutto per effetto della tempistica con cui la Regione ripartisce i finanziamenti, solo a esercizio già avviato.Nella maggior parte dei casi i bilanci preventivi sono in perdita, mentre anche i dati a consuntivo restano negativi. Tutte le ASL chiudono i bilanci di esercizio in rosso sia nel 2023 sia nel 2024, con un deterioramento ulteriore nel secondo anno in diversi casi, e nel 2024 il saldo negativo coinvolge anche la maggior parte delle aziende ospedaliere.
I ricavi della gestione ordinaria non bastano a coprire i costi, elemento che indica una criticità strutturale nella sostenibilità del sistema sanitario regionale. Resta invece rispettato il pagamento dei debiti commerciali nei termini previsti, senza ricorso ad anticipazioni di tesoreria.
Spesa farmaceutica e crediti verso la Regione sotto osservazione
Tra i principali fattori di pressione sui conti resta elevata la spesa farmaceutica. Il superamento dei tetti relativi agli acquisti diretti e alla spesa complessiva prosegue e peggiora ulteriormente nel 2024, rafforzando i segnali di squilibrio nella gestione corrente.Un'altra area critica riguarda i crediti vantati dalle aziende nei confronti della Regione, spesso risalenti nel tempo e pari a una quota rilevante dell'attivo patrimoniale. Una parte di questi importi non trova però piena corrispondenza nel bilancio regionale; la Regione comunica che sono in corso operazioni di riconciliazione dei rapporti di debito e credito, con l'obiettivo di completare il processo nel corso del 2026.
Nella nostra precedente analisi sulla gara Consip da 58 milioni di euro per servizi BIM nella Pubblica Amministrazione abbiamo spiegato come l’accordo quadro, articolato in 11 lotti e con durata di 24 mesi, punti a rafforzare le competenze tecnico-specialistiche a supporto delle amministrazioni. L’iniziativa si inserisce nell’obbligo dal 1° gennaio 2025 di adottare strumenti di gestione informativa digitale per molte opere pubbliche sopra determinate soglie, con l’obiettivo di ridurre errori e ritardi e migliorare controllo dei costi e gestione lungo il ciclo di vita degli immobili.
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