Inps pubblica l’Osservatorio sull’assegno unico con 6,6 miliardi erogati nel 2026
L’assegno unico e universale continua a sostenere milioni di famiglie italiane nei primi mesi del 2026, con pagamenti che raggiungono 6,6 miliardi di euro nel primo quadrimestre. Il bilancio copre oltre 9,5 milioni di figli e poco più di 6 milioni di nuclei familiari, secondo i dati riferiti al periodo gennaio 2025-aprile 2026.
In evidenza
- Nel primo quadrimestre del 2026 l’INPS ha erogato alle famiglie 6,6 miliardi di euro di assegno unico, aggiungendosi ai 19,8 miliardi del 2025.
- La platea dei beneficiari nel periodo 2026 comprende 6.038.598 famiglie per un totale di 9.522.852 figli, quasi 9,6 milioni di minori assistiti.
- L’importo medio per figlio nel 2026 è 173 euro, con variazione da 59 euro senza ISEE fino a 227 euro per ISEE minima di 17.468,51 euro.
Dati dell’Osservatorio e platea dei beneficiari
Come riportato dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, è stato pubblicato l’Osservatorio statistico sull’assegno unico e universale con dati aggiornati da gennaio 2025 ad aprile 2026. Nel primo quadrimestre del 2026 le famiglie ricevono 6,6 miliardi di euro, una cifra che si aggiunge ai 19,8 miliardi erogati nell’intero 2025.Nel 2026 i nuclei familiari che ricevono il sostegno sono 6.038.598, per un totale di 9.522.852 figli. Il dato richiamato dall’ente nel riepilogo del primo quadrimestre indica una platea di riferimento pari a circa 9,6 milioni di figli e 6 milioni di famiglie.
Importi medi, ISEE e impatto sul welfare
L’importo medio per figlio, incluse le maggiorazioni applicabili, si attesta a 173 euro. L’assegno varia da 59 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima, fissata per il 2026 a 46.582,71 euro, fino a 227 euro per la classe di ISEE minima, pari a 17.468,51 euro nel 2026.L’aggiornamento conferma il peso della misura nel sistema di welfare familiare italiano, sia per l’ampiezza della platea raggiunta sia per il volume delle risorse distribuite nei primi quattro mesi dell’anno. La struttura degli importi continua inoltre a riflettere un criterio progressivo, con assegni più elevati per i nuclei con indicatore economico più basso.
Nella nostra precedente analisi sulla nuova piattaforma INPS “Pignoramenti presso terzi su pensioni” abbiamo spiegato che l’Istituto ha avviato un portale unico per centralizzare accreditamento dei creditori pignoratizi e gestione dei piani di ammortamento legati ai pignoramenti sulle pensioni. Abbiamo evidenziato l’accesso tramite Sistema Soggetti Giuridici (SSG) e l’obiettivo di rendere più lineare ed efficiente l’iter amministrativo, superando i canali frammentati tra Direzione centrale e sedi territoriali. Il quadro aiuta a leggere in continuità l’evoluzione dei servizi INPS che, oltre ai dati sulle prestazioni come l’assegno unico, punta a semplificare procedure e gestione operativa.
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