INPS lancia la piattaforma per la gestione dei pignoramenti presso terzi su pensioni
L'INPS introduce un nuovo strumento digitale per centralizzare l'accreditamento dei creditori pignoratizi e la gestione dei pignoramenti presso terzi sulle pensioni. La piattaforma punta a sostituire le precedenti modalità di interazione con la Direzione centrale Pensioni e con le strutture territoriali, semplificando le attività lungo l'intero procedimento.
In evidenza
- L'INPS ha lanciato il 16 giugno 2026 la piattaforma digitale “Pignoramenti presso terzi su pensioni” per la gestione centralizzata dei pignoramenti.
- Il nuovo portale consente ai soggetti giuridici creditori pignoratizi di gestire accreditamenti e piani di ammortamento accedendo tramite Sistema Soggetti Giuridici (SSG).
- La digitalizzazione della procedura accorpa processi precedentemente distribuiti, prevedendo maggiore efficienza amministrativa per la gestione delle pensioni pignorate.
Accesso unico e procedure di abilitazione
Come comunica l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale nel messaggio del 16 giugno 2026, n. 2008, la piattaforma informativa e operativa denominata “Pignoramenti presso terzi su pensioni” è destinata ai soggetti giuridici creditori pignoratizi per gestire informazioni e attività connesse ai pignoramenti per tutta la durata della procedura.Il nuovo portale concentra in un solo punto di accesso le funzionalità necessarie all'accreditamento del soggetto giuridico e alla consultazione e gestione dei piani di ammortamento sulla pensione. L'iniziativa supera così i precedenti canali di rapporto con la Direzione centrale Pensioni e con le strutture territoriali dell'Istituto.
Impatto operativo per creditori e gestione pensioni
L'accesso alla piattaforma avviene tramite autenticazione al Sistema Soggetti Giuridici, SSG, da parte del rappresentante legale del soggetto giuridico creditore pignoratizio o di un suo delegato. Per il primo accesso è necessario compilare e trasmettere il modulo “MV59”.La nuova organizzazione dei servizi dovrebbe rendere più lineare la gestione amministrativa delle pratiche, concentrando in ambiente digitale passaggi che finora risultavano distribuiti tra più interlocutori dell'ente previdenziale.
Nel nostro precedente articolo sull’aumento dei tassi INPS per dilazioni e differimenti contributivi abbiamo spiegato che, dal 17 giugno 2026, cambiano i costi applicati alle rateizzazioni e ai differimenti dei versamenti previdenziali. Abbiamo anche riepilogato l’adeguamento delle sanzioni civili per pagamenti omessi o tardivi e la necessità, per aziende e datori di lavoro, di verificare le nuove condizioni economiche e i piani di regolarizzazione.
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