Italia rafforza gli impegni per la tutela marina al lancio dell'Alleanza G7 in Kenya

Italia rafforza gli impegni per la tutela marina al lancio dell'Alleanza G7 in Kenya
Italia guida tutela oceani

Alla Our Ocean Conference in Kenya, l'Italia partecipa al lancio dell'Alleanza G7 per una gestione più efficace delle Aree Marine Protette e conferma il proprio ruolo nella cooperazione internazionale sugli oceani. L'iniziativa si accompagna a nuovi impegni finanziari del MASE per oltre 17 milioni di euro e a un annuncio da 155 milioni per l'infrastruttura di ricerca ITINERIS.

In evidenza

  • Italia annuncia impegni volontari per oltre 17 milioni di euro per la protezione e l'uso sostenibile di oceani e mari durante la Our Ocean Conference a Mombasa.
  • Lo stanziamento complessivo italiano per la tutela marina, supportato da MASE, MASAF, MUR e AICS Nairobi, raggiunge circa 662 milioni di euro.
  • Italia conferma 155 milioni di euro per l'infrastruttura ITINERIS, rafforzando la ricerca oceanografica e la gestione integrata delle Aree Marine Protette.

Impegni italiani e risorse annunciate a Mombasa

Come riferito dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, la partecipazione italiana alla seconda giornata della Our Ocean Conference, in corso tra Mombasa e Kilifi, si inserisce nel lancio ufficiale dell'Alleanza G7 sulla gestione delle Aree Marine Protette, iniziativa già formalizzata durante la ministeriale Ambiente del G7 dello scorso aprile.

Nel suo intervento, il sottosegretario all'Ambiente e alla Sicurezza Energetica Claudio Barbaro ribadisce che l'Italia punta sulla cooperazione multilivello per rafforzare e diffondere modelli efficaci di gestione delle aree protette. Barbaro sottolinea che l'obiettivo di proteggere il 30% degli oceani entro il 2030 richiede non solo l'istituzione delle aree marine protette, ma anche piani di gestione efficaci, strumenti di monitoraggio adeguati e risorse finanziarie stabili.

Il MASE presenta inoltre impegni volontari per oltre 17 milioni di euro destinati alla protezione e all'uso sostenibile di oceani e mari. Le risorse sostengono interventi contro l'inquinamento marino e costiero, progetti internazionali sulla prevenzione e risposta agli sversamenti di idrocarburi, iniziative per la gestione integrata delle coste e attività rivolte ai giovani sul tema del mare.

Ricerca oceanica e ricadute per la strategia marina

L'impegno annunciato si inserisce in uno stanziamento complessivo di circa 662 milioni di euro erogato anche da MASAF, MUR e AICS Nairobi, ampliando la dimensione finanziaria italiana legata alla tutela marina e alla cooperazione ambientale internazionale.

L'Italia partecipa anche al side event Oceaneye, organizzato dalla Commissione europea, dedicato al futuro dell'osservazione oceanica e alla protezione del patrimonio marino. In questo contesto conferma il proprio impegno nella ricerca con 155 milioni di euro per l'infrastruttura ITINERIS, che integra le principali infrastrutture nazionali di ricerca ambientale, compresa una rilevante componente marina.

Il quadro presentato in Kenya rafforza il posizionamento italiano nella governance delle aree marine protette, settore in cui il Paese conta 31 AMP distribuite lungo circa 700 chilometri di costa. L'accento posto su governance, dati, monitoraggio e coinvolgimento degli stakeholder segnala una strategia che combina tutela ambientale, capacità scientifica e cooperazione internazionale.

Nel nostro precedente articolo sul via libera del MASE al progetto LIFE 22ENV-IT-INSPIREE abbiamo raccontato l’autorizzazione al primo impianto industriale europeo per il recupero di terre rare dai RAEE, previsto a Ceccano (Frosinone). L’iniziativa, inserita tra i progetti strategici UE sulle materie prime critiche, punta a rafforzare la filiera del riciclo e a ridurre la dipendenza da fornitori esterni, collegando sostenibilità ambientale e sicurezza dell’approvvigionamento.

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