Le azioni di Microsoft sono in calo mentre la crescita del cloud rallenta e modera le prospettive
La società Microsoft (MSFT) è quotata a $387,57, in calo dell’1,38% nella giornata. Il prezzo si trova al di sotto delle principali medie mobili, riflettendo il predominio continuo dei venditori nel breve e medio termine.
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In evidenza
- Le azioni di Microsoft sono scese del 10%, cancellando circa 357 miliardi di dollari di valore di mercato dopo che i risultati del secondo trimestre hanno deluso gli investitori.
- I ricavi di Azure e del cloud sono cresciuti del 39%, in linea con le aspettative ma in rallentamento rispetto ai trimestri precedenti, mentre i costi in conto capitale sono aumentati del 66% raggiungendo i 37,5 miliardi di dollari, mettendo sotto pressione la redditività nel breve termine.
- I segnali tecnici indicano una pressione ribassista persistente: MSFT viene scambiato al di sotto delle medie chiave e il momentum rimane negativo, con un'alta probabilità di ulteriori ribassi verso $379,04–$396,10 nelle prossime sedute.
La causa degli azionisti e la crescita rallentata smorzano il sentiment degli investitori
Microsoft sta affrontando una causa intentata dagli azionisti presso un tribunale federale di Seattle, a seguito di un calo del 10% delle sue azioni e della perdita di circa 357 miliardi di dollari di capitalizzazione il 29 gennaio 2026, dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. La società ha riportato una crescita dei ricavi del 39% nei segmenti Azure e cloud nell’ultimo trimestre, in linea con le aspettative degli analisti ma in rallentamento rispetto al periodo precedente, il che ha moderato l’entusiasmo degli investitori. Inoltre, le spese in conto capitale del secondo trimestre hanno raggiunto i 37,5 miliardi di dollari, con un aumento di quasi il 66% su base annua e superiori alle attese, il che potrebbe sollevare preoccupazioni sulla redditività e sulla liquidità nel breve termine.
Pressione ribassista rafforzata dalla rottura di livelli tecnici chiave
Dal punto di vista tecnico, MSFT è attualmente scambiata al di sotto della MA-20 a $393,86 e della MA-50 a $396,80 sul timeframe operativo, e resta sotto la MA-200 a $452,57 sul grafico giornaliero. La resistenza immediata è definita dall’Ichimoku Kijun a $392,01. Gli indicatori di Momentum mostrano condizioni di vendita: sia MACD che ADX segnalano pressione ribassista, mentre l’RSI è a 45,74 (Vendita). Lo Stoch RSI è in ipervenduto, indicando esaurimento a breve termine, e il CCI è neutrale. L’indicatore Bull/Bear Power (BBP) è anch’esso in territorio di ipervenduto, sottolineando il predominio persistente dei venditori durante la sessione, mentre l’Awesome Oscillator è neutrale e non modifica l’equilibrio tecnico.
Il bias ribassista prevale mentre la resistenza tiene e la volatilità persiste
Nei prossimi 2–3 giorni di contrattazione, l’intervallo di prezzo previsto per MSFT è tra $379,04 e $396,10, rappresentando una banda di volatilità tipica rispetto ai livelli attuali. La probabilità di un movimento rialzista a breve termine è molto bassa, mentre ulteriori ribassi restano altamente probabili e un’inversione appare improbabile. Uno scenario rialzista richiederebbe una rottura al di sopra della resistenza a $392,01 (Kijun), mentre un caso ribassista sarà confermato se il prezzo chiuderà sotto il supporto a $379,04.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che le prospettive a breve termine di Microsoft erano sotto pressione a causa del rallentamento della crescita di Azure e dell’aumento delle spese in conto capitale legate all’AI, oltre ai crescenti rischi legali, contribuendo a un bias tecnico ribassista. L’attuale configurazione rafforza queste preoccupazioni, poiché il predominio dei venditori e la volatilità elevata persistono, rendendo $379,04 un livello chiave di attenzione per i trader nei prossimi giorni.
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