Piazza Affari punta ancora al rialzo, Intesa Sanpaolo vede il Ftse Mib a 54.500 punti nel 2027
Dopo lo shock iniziale legato alla guerra in Medio Oriente, il mercato azionario italiano torna sui massimi storici e mantiene un'impostazione positiva nel 2026. Le attese degli investitori si concentrano ora sulla tenuta della crescita e degli utili societari oltre l'anno in corso, nonostante un quadro macroeconomico ancora incerto.
In evidenza
- Intesa Sanpaolo fissa per il Ftse Mib un target a 54.500 punti a fine 2027, +9% dai livelli di inizio giugno.
- Le previsioni di crescita del PIL italiano indicano +0,5% nel 2026 e +0,8% nel 2027, con inflazione al 2,3%.
- Gli utili per azione delle società del Ftse Mib dovrebbero aumentare del 7% nel 2026, del 10,5% nel 2027 e del 10,2% nel 2028, trainati dai settori ciclici e bancario.
Proiezioni sul Ftse Mib e driver della crescita
Come riportato da Il Sole 24 Ore, gli analisti di Intesa Sanpaolo ritengono che il listino milanese abbia spazio per proseguire la corsa e indicano per il Ftse Mib un obiettivo di 54.500 punti a fine 2027. La stima implica un rialzo del 9% dai livelli di inizio giugno e del 3% rispetto alla chiusura di due giorni fa.La valutazione si basa su una crescita definita resiliente e su una traiettoria degli utili considerata stabile oltre il 2026. Secondo l'analisi, l'attuale fase di incertezza può avere carattere temporaneo per le società quotate, mentre le previsioni formulate per quest'anno risultano ampiamente confermate dopo la recente stagione delle trimestrali, a condizione che la crisi resti di breve durata.
Giampaolo Trasi, responsabile Equity & Credit Research di Intesa Sanpaolo, afferma che il progresso degli utili dovrebbe beneficiare di tendenze strutturali di crescita, tra cui i miglioramenti di produttività legati all'adozione dell'intelligenza artificiale, gli investimenti europei in infrastrutture e difesa e la transizione energetica.
Impatto atteso su economia e settori quotati
Per l'Italia, Intesa Sanpaolo prevede una crescita dello 0,5% nel 2026 e un miglioramento allo 0,8% nel 2027, accompagnato da una discesa dell'inflazione al 2,3%. Questo quadro macroeconomico sostiene l'ipotesi di una prosecuzione del rialzo per Piazza Affari anche oltre i massimi già raggiunti.Sul fronte degli utili aziendali, le attese indicano un incremento per azione del 7% nel 2026, escludendo l'effetto distorsivo di Stellantis, seguito da un aumento del 10,5% nel 2027 e del 10,2% nel 2028. I principali contributi alla crescita aggregata degli utili arrivano, secondo la banca, dai settori ciclici come semiconduttori e automotive, oltre che dal comparto bancario, favorito da tassi d'interesse più elevati.
Nella nostra precedente analisi sulla crescita potenziale dell’Italia dopo il Pnrr abbiamo ricordato che, con la fine del Piano prevista nell’agosto 2026, sarà cruciale mantenere un ritmo elevato di investimenti e proseguire con riforme strutturali per sostenere la crescita. L’approfondimento evidenziava anche segnali di miglioramento su lavoro e innovazione, oltre a un possibile effetto di trascinamento degli investimenti pubblici su quelli privati, fattori che possono rafforzare la fiducia e il quadro di medio periodo.
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