Il WTI mantiene il trend ribassista vicino alla zona di supporto

Il WTI mantiene il trend ribassista vicino alla zona di supporto
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Il WTI rimane sotto pressione a seguito di un netto calo dei rischi geopolitici legati alle spedizioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. I recenti segnali di progresso nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, insieme alle aspettative di una graduale ripresa dei flussi di petrolio dal Golfo Persico, hanno innescato prese di profitto dopo il rally di giugno. 

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Allo stesso tempo, i partecipanti al mercato rimangono cauti, poiché la durata degli attuali accordi deve ancora essere pienamente confermata.

Il quadro tecnico indica la continuazione del trend ribassista

Basandosi sul grafico a 4 ore, il WTI viene scambiato intorno a $76–77 al barile dopo un'estesa correzione dai massimi sopra i $108. I prezzi rimangono saldamente al di sotto delle principali medie mobili, che continuano tutte a inclinarsi verso il basso, confermando la dominanza del momentum ribassista. I tentativi di ripresa nelle sessioni recenti sono stati limitati nell'area $78–80, mentre il supporto immediato si trova intorno a $74–75. Una rottura al di sotto di questo range potrebbe aprire la strada a un calo più profondo verso i $72 e potenzialmente a livelli inferiori. Per riprendere il controllo, i tori dovrebbero spingere i prezzi sopra la zona di resistenza di $80–82.

L'equilibrio fondamentale si sposta gradualmente verso un'offerta più elevata

Ulteriore pressione deriva dalle aspettative di ripresa delle esportazioni dai produttori del Golfo Persico e da un aumento dell'offerta globale disponibile. Diverse importanti istituzioni finanziarie hanno già rivisto al ribasso le loro previsioni sul prezzo del petrolio, citando una normalizzazione delle esportazioni regionali più rapida del previsto. Nel frattempo, la debole domanda di importazioni cinese e i segnali di rallentamento dei consumi in diverse regioni continuano a limitare il potenziale per un movimento rialzista sostenuto.

Fattori chiave da monitorare

Nel breve termine, gli sviluppi riguardanti lo Stretto di Hormuz e il ritmo della ripresa dell'offerta in Medio Oriente rimarranno i principali driver del mercato. Finché il WTI scambia al di sotto della zona $80–82, il consolidamento con un orientamento al ribasso rimane lo scenario di base. Tuttavia, qualsiasi segnale di nuove interruzioni dell'offerta o di escalation delle tensioni geopolitiche, come evidenziato nell'articolo WTI recovers after selloff as downside risks remain, potrebbe ripristinare rapidamente il premio al rischio e innescare un forte rimbalzo dai livelli attuali.

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