Il titolo Nvidia scende dopo che i controlli sulle esportazioni limitano l’accesso dei chip statunitensi alla Cina
Le azioni Nvidia Corporation (NVDA) sono scambiate a $201,81, in calo del 3,28% nella giornata. Il prezzo si trova attualmente sotto le principali medie mobili di breve e medio periodo, ma resta sostenuto sopra le medie di lungo periodo.
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In evidenza
- L’iniziativa cinese da 295 miliardi di dollari sull’IA dà priorità alla produzione interna di chip, escludendo Nvidia dai principali contratti per data center e riducendone la presenza sul mercato.
- Il rafforzamento dei controlli normativi sulle esportazioni di chip Nvidia aumenta l’incertezza sulle vendite internazionali e contribuisce alla volatilità dei mercati.
- Tecnicamente, NVDA affronta pressioni di vendita di breve e medio periodo, con il prezzo probabilmente confinato tra $194,48 e $207,25 e rischio ribassista dominante nelle prossime sessioni.
Rischio sui ricavi mentre la Cina esclude Nvidia dallo sviluppo dell’IA
La Cina ha lanciato un programma nazionale da 295 miliardi di dollari per costruire una rete di calcolo IA basata per l’80% su chip prodotti internamente, escludendo di fatto Nvidia dalla partecipazione a grandi contratti per data center, con i chip Ascend di Huawei scelti come principale alternativa, secondo Techtimes. Questa mossa riduce notevolmente le opportunità di Nvidia nell’hardware IA per le imprese in un mercato estero chiave, limitando il potenziale di ricavi e la posizione competitiva. Nel frattempo, la vigilanza normativa sulle esportazioni di chip Nvidia si è intensificata, creando ulteriore incertezza sui canali di vendita transfrontalieri e contribuendo alla volatilità di mercato, come riportato da Tradingkey.
Segnali di vendita misti: momentum ribassista e oscillatori neutrali
Dal punto di vista tecnico, NVDA scambia sotto la MA-20 a $207,07 e la MA-50 a $213,79 sul grafico h4, con il supporto di lungo periodo che tiene sopra la MA-200 a $190,09. La resistenza Ichimoku Kijun è fissata a $211,08. Il MACD emette un forte segnale di vendita, riflettendo un bias ribassista, mentre l’ADX è neutrale. L’RSI è a 48,47, segnalando una tendenza alla vendita, e sia Stoch RSI che CCI restano neutrali. Il BBP indica condizioni di ipercomprato, evidenziando una recente attività degli acquirenti, ma ciò contrasta con l’andamento negativo odierno. L’AO resta neutrale e i segnali misti tra questi indicatori di momentum e oscillatori suggeriscono cautela, poiché il pullback attuale non è ancora confermato dall’insieme dei tecnici.
Probabile trading in range con rischio di breakout ribassista in aumento
Guardando ai prossimi giorni di contrattazione, si prevede che NVDA oscilli all’interno di una banda di volatilità tra $194,48 e $207,25. La probabilità di un movimento al rialzo è stimata al 33%, mentre quella di un ribasso è vista come più probabile al 67%. Lo scenario di base prevede che NVDA rimanga in range, muovendosi lateralmente all’interno di questo corridoio. Un breakout rialzista richiederebbe il superamento della resistenza a $211,08, mentre una discesa sostenuta potrebbe svilupparsi se il prezzo scendesse sotto $194,48, accelerando potenzialmente ulteriori perdite.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che l’espansione continua di Nvidia nell’IA avanzata e nel quantum computing stava posizionando l’azienda per una crescita di lungo periodo, anche se il momentum di breve termine appariva misto. Gli ultimi sviluppi relativi all’esclusione di Nvidia dai contratti IA cruciali in Cina e la rinnovata attenzione regolatoria aggiungono rischio ribassista al bias negativo prevalente, rendendo il supporto a $194,48 una soglia particolarmente importante da monitorare per segnali di ulteriore debolezza o potenziale stabilizzazione.
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