Le azioni Eni salgono di oltre il 4% grazie al forte slancio dei buyback e a investimenti strategici chiave
Eni S.p.A. (ENI) è balzata del 4,12% dopo che gli investitori hanno reagito positivamente alle recenti iniziative strategiche, tra cui l’investimento da 225 milioni di dollari per una quota del 25% in Black Giant SpA e i progressi nel programma di buyback azionario al 2026. Il movimento trova sostegno nell’allineamento rialzista di lungo periodo sopra le principali medie mobili, anche se la resistenza a €21,38 e segnali di momentum misti limitano la forza del rimbalzo.
In evidenza
- Eni ha investito 225 milioni di dollari per una quota del 25% in Black Giant SpA, assicurandosi rappresentanza nel CdA e governance sugli asset di litio in Cile.
- La società ha portato avanti il programma di buyback 2026 riacquistando 4.897.905 azioni, portando le azioni proprie al 3,85% del capitale totale.
- Eni quota vicino alla resistenza a €21,38 con segnali tecnici misti; i prezzi sono attesi oscillare tra €20,93 e €21,75 nella prossima settimana.
Influenza nel CdA e buyback mentre Eni rafforza l’esposizione ai progetti di litio
Eni ha completato un investimento scaglionato da 225 milioni di dollari per acquisire una partecipazione del 25% in Black Giant SpA, la controllata cilena di EnergyX, ottenendo rappresentanza nel consiglio di amministrazione e coinvolgimento nella governance dei progetti di litio nel nord del Cile. La società ha inoltre riacquistato 4.897.905 proprie azioni, pari a circa lo 0,16% del capitale sociale, nell’ambito della seconda tranche del programma di buyback 2026 tra il 29 giugno e il 3 luglio 2026. Di conseguenza, le azioni proprie di Eni ammontano ora a circa il 3,85% del capitale sociale, riflettendo il continuo impegno verso la remunerazione degli azionisti.
Tendenza rialzista di lungo periodo mentre il momentum misto limita i guadagni a breve
Eni quota sopra la media mobile a 20 giorni a €21,34 e quella a 200 giorni a €19,13, ma resta sotto la media mobile a 50 giorni a €22,55. Questa configurazione segnala un momentum rialzista di lungo periodo, mentre i segnali tecnici di breve e medio termine restano misti. La resistenza immediata si trova a €21,38, con supporto a €20,95 e ulteriori livelli di conferma di trend sulla media mobile a 50 giorni e sull’Ichimoku Kijun a €21,98. Gli indicatori di momentum sono generalmente ribassisti: MACD e ADX suggeriscono vendita, l’RSI a 36,86 indica rischio ribassista, il CCI è negativo e il BBP è leggermente negativo a -0,11, segnalando una predominanza di venditori intraday. Lo Stochastic RSI, tuttavia, indica una condizione di ipercomprato, creando un quadro di breve termine contrastante.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Eni manteneva una struttura complessivamente rialzista ma avevano avvertito di una possibile cautela nel breve termine a causa di condizioni di ipercomprato e segnali tecnici misti. Con l’attuale rialzo trainato da investimenti strategici e buyback continui, l’attenzione ora si sposta sulla capacità di Eni di mantenere il momentum sopra la resistenza a €21,38, poiché un mancato superamento potrebbe rafforzare lo scenario di consolidamento prevalente.
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