Unioncamere stima 568mila assunzioni a luglio, domanda in lieve calo ma reggono turismo e agricoltura
Le imprese italiane programmano quasi 568mila ingressi a luglio e circa 1,5 milioni di contratti nel trimestre luglio-settembre, con una domanda di lavoro in lieve flessione rispetto allo stesso periodo del 2025. Il rallentamento interessa gran parte dei comparti, mentre mostrano una dinamica positiva agricoltura, alloggio e ristorazione, industrie alimentari e servizi operativi.
In evidenza
- Unioncamere prevede 568mila assunzioni a luglio, in calo di 7mila unità (1,1%), con trimestre in diminuzione di 39mila (2,6%).
- Agricoltura (+8,9%), servizi turistici (+1,6%), industrie alimentari (+1,2%) e servizi operativi (+0,8%) registrano crescita delle assunzioni contro il trend generale.
- I contratti a tempo determinato rappresentano il 64,9%, con difficoltà di reperimento nel 42,6% dei casi e 23,2% delle assunzioni destinate a lavoratori immigrati.
Previsioni occupazionali e settori trainanti
Secondo Unioncamere, come emerge dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il calo previsto per luglio è di circa 7mila entrate, pari all'1,1%, mentre nel trimestre la riduzione è di circa 39mila unità, pari al 2,6%. Il quadro segnala una contrazione diffusa tra i settori, con l'eccezione dell'agricoltura, che cresce dell'8,9% nel mese, dei servizi di alloggio, ristorazione e turistici, in aumento dell'1,6%, delle industrie alimentari, in crescita dell'1,2%, e dei servizi operativi, in rialzo dello 0,8%.Nell'industria sono programmate 136mila entrate a luglio e 365mila nel trimestre. Il manifatturiero concentra quasi 89mila ingressi nel mese e 232mila nel trimestre, con le maggiori opportunità nelle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, a quota 26mila entrate nel mese e 58mila nel trimestre, seguite dalle industrie meccaniche ed elettroniche con quasi 19mila e 52mila ingressi, dalle industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo con 14mila e poco meno di 40mila, e dal tessile, abbigliamento e calzature con circa 7mila ingressi a luglio e 20mila nel trimestre.
Nel terziario si concentrano invece 392mila entrate a luglio e 994mila nell'intero trimestre. A sostenere la domanda sono soprattutto i servizi di alloggio e ristorazione e i servizi turistici, con 138mila contratti nel mese e 299mila nel trimestre, mentre in agricoltura le coltivazioni ad albero assorbono 15mila unità nel mese e 57mila nel trimestre.
Contratti, criticità di reperimento e distribuzione territoriale
Dal punto di vista contrattuale prevalgono i rapporti a tempo determinato, che rappresentano il 64,9% delle entrate previste. Le difficoltà di reperimento riguardano il 42,6% delle posizioni aperte, soprattutto per la mancanza di candidati, indicata nel 26,3% dei casi.I contratti programmati per lavoratori immigrati ammontano a 132mila, pari al 23,2% del totale. Ai giovani fino a 29 anni sono destinate circa 180mila entrate, con una presenza particolarmente rilevante nei servizi finanziari e assicurativi, mentre il maggior numero di opportunità si concentra nel Sud e Isole, con circa 199mila ingressi nel mese e 480mila nel trimestre.
Nel nostro precedente approfondimento sull’andamento delle prenotazioni del turismo organizzato per l’estate 2026 abbiamo segnalato un recupero della domanda dopo il rallentamento primaverile, con una flessione ridotta rispetto al 2025 e un orientamento verso destinazioni percepite come più sicure. L’analisi evidenziava anche un cambio nei comportamenti d’acquisto, con prenotazioni più tardive e maggiore attenzione a flessibilità, assistenza e garanzie, mentre alcune aree come il Medio Oriente risultavano più penalizzate dalle tensioni geopolitiche.
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