Inps segnala occupazione record in Italia, ma persistono divari di genere e debolezze strutturali
Il mercato del lavoro italiano consolida il recupero successivo alla crisi pandemica e porta il tasso di occupazione al 63%, il livello più alto registrato nelle statistiche ufficiali. Il miglioramento, sostenuto soprattutto dal lavoro dipendente a tempo indeterminato, continua però a confrontarsi con un divario rispetto alle principali economie europee e con alti livelli di inattività femminile e nel Mezzogiorno.
In evidenza
- L'Inps riporta un'occupazione record in Italia con oltre 24 milioni di unità e tasso di occupazione al 63%, superando i livelli pre-pandemia.
- La crescita dell'occupazione è attribuibile prevalentemente al lavoro dipendente a tempo indeterminato, ora principale motore espansivo rispetto al temporaneo post-Covid.
- Nonostante la ripresa, il tasso di occupazione italiano resta inferiore a quello delle principali economie europee e persistono criticità per donne e Sud.
Rapporto Inps su occupazione e qualità della crescita
Secondo Il Sole 24 Ore, che cita il XXV Rapporto annuale dell'Inps, presentato questa mattina alla Camera dei Deputati, negli ultimi anni il mercato del lavoro italiano attraversa una trasformazione profonda, con una ripresa significativa dei livelli occupazionali dopo la crisi generata dalla pandemia.Nel documento si legge che l'occupazione supera i livelli precedenti all'emergenza sanitaria, raggiungendo nuovi massimi storici sia in termini assoluti, con oltre 24 milioni di unità in media annua, sia in termini di tasso di occupazione, arrivato al 63%. La crescita risulta trainata in misura prevalente dal lavoro dipendente a tempo indeterminato, diventato il principale motore dell'espansione dopo una prima fase post pandemia caratterizzata dal recupero del lavoro temporaneo.
Divario europeo e criticità per donne e Sud
Nonostante i massimi storici, l'Inps evidenzia che la performance italiana resta debole in ottica comparata, perché il tasso di occupazione rimane inferiore a quello delle principali economie europee.Il rapporto sottolinea inoltre che persistono livelli elevati di inattività, in particolare tra le donne e nelle regioni meridionali. Il divario di genere si riduce, ma resta significativo e continua a limitare il pieno utilizzo del potenziale di lavoro disponibile nel Paese.
Nel nostro precedente approfondimento sui sequestri nella logistica disposti dalla Procura di Milano abbiamo ricostruito l’inchiesta su presunti schemi di evasione fiscale legati alla somministrazione illecita di manodopera. Le verifiche, riferite al periodo 2020-2025, mettono sotto pressione il settore per possibili effetti su costo del lavoro, versamenti contributivi e Iva, oltre che sui modelli di appalto e gestione del personale.
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