Italia rafforza i controlli sull'olio d'oliva e mobilita 1,9 miliardi per il settore

Italia rafforza i controlli sull'olio d'oliva e mobilita 1,9 miliardi per il settore
Stretta sull’olio d’oliva

Il governo intensifica la tutela della filiera olivicola italiana con una nuova stretta sui controlli e con maggiori risorse per sostenere competitività e qualità del comparto. Nei primi 10 giorni della campagna straordinaria di luglio, l'Icqrf controlla 5 milioni di chili di olio e sequestra merce per 10,3 milioni di euro.

In evidenza

  • Italia rafforza i controlli sull’olio d’oliva con ispezioni cresciute del 21,1% dal 2023 e sequestri per 10,3 milioni di euro tra il 2 e il 13 luglio.
  • Nel triennio 2023-2025 il settore olivicolo-oleario riceve quasi 1,9 miliardi di euro in sostegni pubblici, di cui 360 milioni dal PNRR e 300 milioni da ColtivaItalia.
  • Il comparto olio d'oliva italiano genera 2,3 miliardi di euro di ricavi nel 2025, con 619 mila imprese attive e oltre 1 milione di ettari coltivati.

Controlli rafforzati e piano operativo

Come riferito da Ministero dell'Agricoltura, citando il Ministero della Sovranità alimentare e delle Foreste, il ministro Francesco Lollobrigida annuncia tolleranza zero contro chi viola le regole e sfrutta il marchio Made in Italy senza garantirne la qualità, dopo la riunione della Cabina di regia sui controlli agroalimentari istituzionalizzata con la legge 75 del 2026.

Il ministro afferma che, dal 2 luglio al 13 luglio, la sola attività dell'Icqrf porta al controllo di 5 milioni di chili di olio e al sequestro di prodotti per 10,3 milioni di euro. Aggiunge che questa fase rappresenta soltanto l'inizio e che, nel periodo successivo, la collaborazione tra forze dell'ordine e organismi della Cabina di regia resta massima, con un rafforzamento degli strumenti tecnologici a supporto dell'attività ispettiva.

I dati diffusi dall'Icqrf mostrano inoltre che i controlli sull'olio d'oliva crescono del 21,1% dal 2023 a oggi, con oltre 7.200 ispezioni eseguite nel 2025. Gli operatori controllati aumentano del 26,6%, mentre la quantità di prodotto verificata sale del 34,3%. Sull'olio extravergine 100% Italia l'aumento dei controlli raggiunge il 26,4% dal 2023, con quasi 2.500 ispezioni nel 2025 e 67 soggetti denunciati.

Tra le linee guida per i controlli futuri figurano il rafforzamento delle verifiche congiunte presso operatori e punti di ingresso, incluse industrie, commercio, grande distribuzione e porti, il contrasto alle pratiche commerciali sleali, una maggiore attività dei laboratori ICQRF in sinergia con ADM e Ministero della Salute, un'azione più incisiva contro le frodi e un aumento dei campioni prelevati per analisi chimico-fisiche, organolettiche, sui residui fitosanitari e molecolari o isotopiche.

Risorse pubbliche e peso economico della filiera

L'esecutivo collega il rafforzamento dei controlli a un piano più ampio di sostegno industriale. Secondo il ministero, nel triennio 2023-2025 il settore olivicolo-oleario beneficia di quasi 1,9 miliardi di euro, tra cui 360 milioni dal PNRR, 143 milioni dal PNC e 300 milioni da ColtivaItalia, misura in via di approvazione alla Camera per l'attuazione del piano olivicolo nazionale.

Alle risorse si aggiungono 22 milioni per i distretti del cibo, 6 milioni per il fondo filiere, 15 milioni per le filiere biologiche, 2 milioni per i consorzi DOP e IGP, 404 milioni per interventi legati alla Xylella, 102 milioni per l'intervento settoriale olivicolo, 39 milioni di sostegno accoppiato al reddito e 465 milioni per l'ecoschema 3, per un totale di 1,858 miliardi di euro.

Il comparto dell'olio d'oliva in Italia genera 2,3 miliardi di euro di ricavi e conta oltre 1 milione di ettari dedicati, con 619 mila imprese olivicole attive e un valore della produzione superiore a 2,3 miliardi di euro nel 2025. Il ministero sottolinea inoltre che gli italiani sono i primi consumatori mondiali di olio d'oliva, mentre il Paese è secondo esportatore per valore e terzo per produzione.

Sul fronte della domanda interna, dall'11 luglio è in onda sulle reti e radio Rai una campagna di promozione per sensibilizzare i consumatori alla scelta di oli di qualità, con attenzione all'etichetta e all'origine dei prodotti. L'iniziativa punta a sostenere il posizionamento del prodotto italiano in un mercato esposto a una forte concorrenza.

Nella nostra precedente analisi sulle supply chain e sulla logistica dell’export italiano abbiamo evidenziato come, in un commercio globale più frammentato, le imprese stiano puntando su resilienza, visibilità e controllo dei flussi. L’articolo sottolineava anche la crescita delle esportazioni e il ruolo degli investimenti in hub e infrastrutture per sostenere competitività e affidabilità nelle consegne, soprattutto verso mercati extra UE.

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