Italia completa la ratifica dell'Atto di Ginevra e rafforza la tutela globale delle indicazioni geografiche

Italia completa la ratifica dell'Atto di Ginevra e rafforza la tutela globale delle indicazioni geografiche
Italia rafforza tutela IG

L'Italia deposita la ratifica dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona, completando un passaggio istituzionale che amplia la protezione internazionale delle sue indicazioni geografiche. La mossa estende automaticamente la copertura alle 166 indicazioni geografiche italiane già registrate e rafforza la difesa del Made in Italy contro contraffazioni e imitazioni sui mercati esteri.

In evidenza

  • Italia ha formalmente completato la ratifica dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona, depositando l'adesione presso l'OMPI.
  • La ratifica eleva a 73 il numero delle Parti contraenti e estende automaticamente la protezione internazionale alle 166 indicazioni geografiche italiane già registrate.
  • Il provvedimento rafforza la difesa legale dei prodotti Made in Italy contro abusi e contraffazioni, ampliando la tutela e la governance internazionale.

Tutela multilaterale e deposito presso l'OMPI

Come riferito da MASAF, il Sottosegretario senatore Patrizio La Pietra deposita formalmente la ratifica italiana nelle mani del Direttore generale dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale, Darren Tang. L'atto riguarda l'adesione italiana all'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona, adottato nel 2015, e aggiorna il quadro del trattato originario del 1958 di cui l'Italia è Paese fondatore.

Con questa adesione, il Paese recepisce la revisione e la modernizzazione del sistema multilaterale dedicato alle denominazioni di origine e alle indicazioni geografiche. Il ministero sottolinea che il percorso conclude un lungo iter istituzionale e consolida il ruolo svolto dall'Italia nei lavori preparatori e nella conferenza diplomatica del maggio 2015.

Impatto su agroalimentare e Made in Italy

La ratifica porta a 73 il numero delle Parti contraenti dell'Atto di Ginevra e produce un'estensione automatica della protezione internazionale alle 166 indicazioni geografiche italiane già registrate. Per i produttori italiani questo significa una difesa legale più forte contro abusi, imitazioni e contraffazioni che sfruttano la reputazione del Made in Italy.

Secondo il MASAF, i benefici includono il rafforzamento della governance internazionale, una maggiore estensione geografica della tutela e un sistema unico di protezione globale capace di fare da traino anche verso Paesi terzi. Attraverso l'integrazione tra l'Accordo di Lisbona e l'Atto di Ginevra, l'Italia continua inoltre a lavorare per proteggere nuove indicazioni geografiche all'estero.

La Pietra afferma che per l'Italia le indicazioni geografiche rappresentano la voce dei territori e che la loro tutela internazionale resta una priorità strategica. Aggiunge che proteggere una IG significa difendere produttori, consumatori, economie rurali e identità culturale, confermando il legame tra tradizione, innovazione e accesso ai mercati internazionali.

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